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Gazzetta - Grosso chiama i suoi: per il 4-3-3 piace Thorstvedt

Il tecnico attende la risoluzione col Sassuolo: Paratici studia una rosa più verticale, con Thorstvedt tra i profili più adatti

La Fiorentina si prepara a cambiare volto seguendo le idee di Fabio Grosso. Manca ancora l’ufficialità, legata alla risoluzione del contratto con il Sassuolo - come sottolinea La Gazzetta dello Sport -, ma il nuovo progetto tecnico viola si orienta ormai verso un 4-3-3 più verticale e dinamico. Il tecnico firmerà un biennale con opzione per il terzo anno e lavorerà insieme a Fabio Paratici alla ricostruzione della squadra.

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La rosa attuale, per caratteristiche, è ancora distante dal modello visto nel Sassuolo di Grosso. Servirà quindi un mercato mirato, soprattutto a centrocampo e sulle corsie offensive, per inserire giocatori adatti a interpretare un calcio più diretto, intenso e funzionale al nuovo sistema.

Tra i nomi da seguire c’è Kristian Thorstvedt, centrocampista norvegese classe 1999 e fedelissimo di Grosso. La Fiorentina lo aveva già cercato nel mercato invernale e anche in sessioni precedenti, segnale di un interesse non nuovo. La concorrenza non manca, ma il rapporto con l’allenatore potrebbe incidere sulla scelta della prossima destinazione.

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Thorstvedt è un profilo ideale per il centrocampo a tre: può agire da mezzala sul centro-destra, rientrare sul mancino e cercare la conclusione. Abbina fisicità e qualità, ha tiro, senso dell’inserimento e capacità di incidere in zona gol. Nell’ultima Serie A ha segnato 4 reti e può portare anche assist ed equilibrio.

Il suo contratto con il Sassuolo scade nel giugno 2027. Il rinnovo, avviato tempo fa, è ora fermo e la valutazione del cartellino si aggira tra 10 e 15 milioni di euro. Una cifra importante, ma coerente con un giocatore già pronto e conosciuto dal possibile nuovo allenatore viola.

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Nel 4-3-3 di Grosso, i tre centrocampisti saranno fondamentali per costruire e sviluppare l’azione. Una riflessione riguarderà anche Nicolò Fagioli, a cui potrebbe essere chiesto un atteggiamento diverso rispetto alla scorsa stagione. La sua qualità resta però un punto fermo, salvo offerte davvero irrinunciabili durante l’estate.

Nel reparto potranno trovare spazio anche Mandragora, utile per il tiro da fuori, Ndour, su cui la dirigenza punta molto, e Brescianini. Più complicata, al momento, la collocazione di giocatori come Gudmundsson, Fazzini e Fabbian, profili che non sembrano centrali nel nuovo disegno tattico e restano sul mercato.


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