Vai al contenuto
×

Un Mondiale di ex viola: da Lafont a Mina e Gonzalez, in 7 (più 1) sono passati da Firenze

Solo Pongracic tra i tesserati della Fiorentina presenti in America. Diversi invece gli ex viola

Soltanto Marin Pongracic rappresenterà la Fiorentina ai Mondiali in Canada, Stati Uniti e Messico. Un'unica presenza viola che riporta indietro di 50 anni nella storia gigliata. Ma saranno diversi, di contro, i giocatori passati dalla Fiorentina negli ultimi anni che saranno di scena nella rassegna iridata.

BOSNIA. Il più 'fresco' degli ex è ovviamente Edin Dzeko, che con la sua Bosnia ha eliminato l'Italia negli spareggi. Sfiderà Canada, Qatar e Svizzera nel girone.

sponsored

ARGENTINA. A seguire un argentino. Potevano essere tre, ma Scaloni ha 'tagliato' rispetto alla lista dei pre-convocati i due difensori German Pezzella e Lucas Martinez Quarta. Delusione per entrambi, in gruppo da tempo, mentre sulle fasce ci sarà Nico Gonzalez, reduce dalla stagione in prestito all'Atletico Madrid. Sfiderà Algeria, Austria e Giordania da campione in carica.

sponsored

MAROCCO. Nel Marocco giostrerà in mezzo al campo Sofyan Amrabat, che nel 2022 si impose tra i migliori centrocampisti degli ultimi Mondiali. Cavalcata clamorosa per quella squadra: stavolta sfiderà Brasile, Haiti e Scozia ai gironi.

COLOMBIA. Altra conoscenza viola degli ultimi anni nella Colombia, con il veterano Jerry Mina che guiderà i Cafeteros nel girone con Portogallo, Congo e Uzbekistan.

sponsored

CROAZIA. Una mezza meteora invece in Croazia, insieme a Pongracic. In gruppo anche Toni Fruk, 25enne trequartista reduce da un'annata da 19 gol (34 nelle ultime due stagioni) con il Rijeka in patria. La Fiorentina lo prese giovanissimo per 1,5 milioni (più commissioni) ma non ha mai esordito in viola, mentre è esploso proprio in Croazia negli ultimi 2-3 anni (con i viola che hanno nel frattempo incassato circa 5 milioni dalla cessione).

COSTA D'AVORIO. Storia curiosa poi quella di Alban Lafont. Lo ricordate? Portiere della Fiorentina nel 2018/2019 ad appena 19 anni, lasciò Firenze dopo una sola stagione. Nato in Burkina Faso ma cresciuto in Francia, ha fatto la trafila delle giovanile Bleus da predestinato. Ma dopo una convocazione con la Nazionale maggiore, non ha più avuto spazio anche perché non ha mantenuto le attese. Così negli ultimi mesi, "sfruttando" un nonno di nazionalità ivoriana, è stato naturalizzato e giocherà i Mondiali con la Costa d'Avorio. Nei gironi sfiderà Germania, Curaçao ed Ecuador.

EGITTO. Infine Momo Salah. Fresco l'addio al Liverpool, lontani quei sei mesi a Firenze che fecero stropicciare gli occhi ai tifosi viola. Così come sanguinoso (economicamente e tecnicamente parlando) fu quell'addio a suon di tribunali e carte private non rispettate. Ma sarà ancora la stella del suo Egitto: sfiderà Belgio, Iran e Nuova Zelanda.

TURCHIA. Il "più uno", invece, è in panchina. Perché Vincenzo Montella, due volte tecnico viola, guiderà la Turchia in America. Con Calhanoglu, Guler, Yildiz e gli altri sfiderà USA, Paraguay e Australia.


Lascia un commento