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Franchi, riecco i 55 milioni per completare il restyling: ma non mancano i veleni

Ieri la novità annunciata dal Sindaco e poi la risposta piccata del Ministro. La querelle Franchi continua con una nuova puntata

Nuova svolta sui lavori allo stadio Franchi. Il Governo reintegra 55 milioni di euro destinati alla Città metropolitana, proprio la cifra tolta al progetto dello stadio. Il Comune di Firenze potrà ora usare il «modello Venezia», spostando i fondi su altri progetti, d’intesa con l’esecutivo, per liberare risorse da trasferire poi sul Franchi.

Scrive il Corriere Fiorentino.

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Prima però, come sottolinea il ministro Fitto, che «bacchetta» Palazzo Vecchio, «servono progetti credibili»

La nuova puntata della telenovela del restyling del Franchi e dei 55 milioni tolti dal Governo Meloni al progetto è stata innescata dal decreto legge 19/2024 riguardante le nuove norme del Pnrr e pubblicato il 2 marzo sulla Gazzetta Ufficiale.

«Nell’allegato che riguarda i fondi legati alle Città metropolitane è confermata la quota di 55 milioni che era stata definanziata in precedenza. Nella tabella infatti ci sono 157 milioni, quindi comprensivi anche dei 55 che noi avevamo chiesto al Governo — ha spiegato il sindaco di Firenze e della Città metropolitana, Dario Nardella — Oggi abbiamo davvero a portata di mano la soluzione finale per completare anche tutti i lavori.

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Sono davvero felice perché non abbiamo mai perso la fiducia, non abbiamo mai smesso di mantenere il dialogo con il Governo — ha aggiunto Nardella — Nei prossimi giorni mi incontrerò con i ministri per verificare come utilizzare queste risorse.

Noi abbiamo sempre parlato del modello Venezia, e cioè del fatto che le risorse sono state destinate ad altri progetti, liberando così una cifra dello stesso importo da trasferire sulla realizzazione dello stadio». Venezia, unica città assieme a Firenze, cui erano stati tolti i fondi legati al Pnrr sullo stadio, ha visto mesi dopo il ministro dell’Interno, con quelli dell’Economia e delle Finanze e per gli Affari europei, assegnargli 93,5 milioni di euro, così da coprire parte dei costi del Bosco dello Sport e adesso lo stesso scenario si apre per il capoluogo toscano.

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Ma Roma frena l’entusiasmo di Palazzo Vecchio

«Il sindaco, anziché confondere le idee con dichiarazioni strumentali, dovrebbe solo ringraziare il Governo per aver assicurato per intero la dotazione finanziaria assegnata alla città di Firenze anche in assenza di progetti.

E farebbe bene a lavorare per presentare progetti credibili e per cercare di non perdere per una seconda volta questi fondi — attacca il ministro Raffaele Fitto — Sicuramente non tirare in ballo lo stadio dopo aver proceduto all’indizione della procedura di gara senza disporre dell’integrale copertura finanziaria».

E dopo una puntigliosa ricostruzione della vicenda, in cui sottolinea «la Commissione europea, nella valutazione sulla terza rata, ha dichiarato non ammissibile l’intervento per lo stadio nell’ambito dei Piani Urbani integrati del Pnrr, chiedendo al nostro Paese di definanziare i 55 milioni assegnati a Firenze per l’ammodernamento dello stadio», conclude: «È evidente che i 55 milioni di euro non possono essere destinati alla ristrutturazione dello stadio, ma potrebbero essere, qualora arrivassero finalmente i progetti, destinati ad interventi coerenti con le finalità dei Piani Urbani Integrati per la rigenerazione delle aree periferiche».

Pronta la contro replica di Nardella: «Ci fa molto piacere che il ministro Fitto citi il modello Venezia che è esattamente quello al quale ci siamo ispirati. Siamo pronti a sederci al tavolo col Governo per definire i progetti a cui destinare i 55 milioni di euro così da poter liberare altre risorse da destinare ad altri progetti come lo stadio».

Ora la palla passa al Comune che dovrà presentare a Roma questi progetti ed ottenere il via libera da Fitto e gli altri ministri.

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