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Fiorentina, inizia l’era Paratici tra carro armato e futuro. Sabato sfida decisiva col Toro

Presentato il nuovo direttore sportivo che non agirà in piena autonomia ma sempre confrontandosi con Ferrari. Sabato sfida decisiva

E’ iniziata a tutti gli effetti l’era Paratici a Firenze: il direttore sportivo è stato protagonista di una lunghissima conferenza stampa di presentazione all’interno del Rocco B. Commisso Viola Park. Il nuovo ds della Fiorentina ha parlato di tanti temi, dal presente al futuro (ancora oggettivamente incerto vista la classifica della squadra).

Il primo messaggio che Paratici ha voluto mandare alla squadra è molto chiaro: “La società non offre alibi a nessuno: abbiamo tutti gli strumenti per lavorare bene, e questo è già più che sufficiente. La Fiorentina non è una squadra da Serie B, anche se oggi si trova coinvolta nella lotta salvezza”. Niente alibi dunque e l’obiettivo salvezza e una (velata) frecciatina alla squadra affinché venga fatto meglio rispetto al recente passato, per raggiungere il prima possibile una situazione di classifica più tranquilla.

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Sull’operatività Paratici è stato altrettanto chiaro: non sarà un uomo solo al comando con potere decisionale universale: “Quando ho avuto modo di parlare con Ferrari e Commisso, ho chiesto esplicitamente di occuparmi in prima persona dell’area sportiva, con un rapporto diretto con Alessandro Ferrari”. Sarà, come quando c’era Pradè, una collaborazione con il direttore generale Ferrari, che dunque si conferma figura di assoluto potere all’interno della Fiorentina.

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Insomma niente carta bianca, ma Paratici sarà l'uomo del mercato viola, e anche dello scouting, visto che con l'arrivo di Giani la Fiorentina comincerà nuovamente ad attrezzare la propria area scouting dopo anni di smobilitazione.

Poi c’è il campo: sabato sfida decisiva contro il Torino

Mentre da una parte si prova a dare speranza al progetto Fiorentina con l’innesto di Paratici, dall’altra parte c’è il campo che riporta tutti alla realtà di una classifica tremenda e una situazione calcisticamente complessa.

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E sabato al Franchi arriva il Torino per quello che è a tutti gli effetti uno scontro diretto o comunque una sfida contro una formazione non certo in gran forma. I granata arrivano dall’eliminazione in Coppa Italia contro l’Inter e precedentemente dalla vittoria in campionato contro il Lecce che ha messo fine a una serie di ko, in campionato, che aveva riavvicinato il Torino anche alla Fiorentina.

Ora i punti dei granata sono 26 contro i 17 della squadra di Vanoli, ma al Franchi la Fiorentina non può più permettersi passi falsi. Occorrerà fare meglio delle ultime uscite, occorrerà, per una volta, non fare errori. La Fiorentina a differenza dei granata ha potuto lavorare una settimana intera su questa sfida: al Franchi non può sbagliare.

Si rivedrà Kean dal primo minuto, sarà interessante capire che tipo di centrocampo proporrà Vanoli: uno a totale propensione offensiva, senza filtri, con Fagioli, Brescianini e Fabbian, o una soluzione più coperta. Sarebbe opportuno, per una squadra che prende gol banali, blindare la difesa e la fase difensiva.

Vanoli sarà al solito bivio tra provare a non perdere e provare a vincere, ma vista la classifica attuale ogni punto può essere prezioso.


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