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Fiorentina, c'è da sporcarsi un po' di più. Ora inizia la 'vera' stagione

Soliti problemi per la Fiorentina a Napoli. Vanoli si prepara a un periodo decisivo, intanto aspetta almeno un difensore in più entro domani

L'impressione è che la Fiorentina non lo abbia capito fino in fondo di star lottando per non retrocedere. Nelle ultime settimane è stato aggiustato qualcosa dal punto di vista tattico, sicuramente sul piano dei rapporti all'interno del gruppo, ma non c'è la sensazione che la squadra abbia recepito fino in fondo il rischio che sta correndo. L'impressione che si ricava dopo la sconfitta del Maradona è questa. Prestazione tutto sommato dignitosa, come lo era stata quella con il Cagliari, macchiata dai soliti errori individuali in fase difensiva. Vanoli ha detto di essersi arrabbiato più per il mancato raddoppio sul movimento di Gutierrez che ha portato al 2-0 piuttosto che sul primo gol subito. Che oggettivamente in Serie A non si può prendere sul rinvio del portiere. Al di là di questo la Fiorentina non dà l'impressione di volersi sporcare mai il vestito buono. Qualche partita la vincerà - almeno lo speriamo - per la qualità dei singoli, i demeriti altrui e quando troverà campo e spazio per giocare. Ma non le partita dove c'è da lottare con il coltello tra i denti. La percezione del pericolo è rara. Ed è un problema oggettivamente grande.

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PERPLESSITÀ. Dubbi (tanti) anche sulle scelte di Vanoli all'inizio della partita. Squadra con poco equilibrio, un centrocampo mai schierato prima e troppi rischi corsi sulla giocata (scolastica) che proponeva il Napoli: palla scaricata sulla punta per distribuire il gioco. Per schermare quella linea di passaggio sono serviti tanti minuti. Troppi. La buona notizia è stata la reazione. Se il gruppo qualche tempo fa si abbatteva al primo temporale, adesso in partita ci vuole stare. E questo dà fiducia. Reazione dopo il primo gol (palo di Piccoli e occasione per Gudmundsson), reazione a maggior ragione dopo il raddoppio. Anche se, come spesso accade, per far gol serve una giocata di qualità superiore. Nel caso specifico di Dodo, che entra dentro il campo e taglia fuori due avversari con il primo controllo. Per il resto ci sarà da adattarsi anche alla pressione avversaria su Fagioli. Ormai il fattore sorpresa non c'è più. Tutti sacrificano un uomo per andarlo a prendere.

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PERIODO DECISIVO. A questo punto inizia un periodo di fatto decisivo. Vivere o morire nelle prossime sei partite di campionato, ovvero prima dell'arrivo dell'Inter al Franchi il prossimo 22 marzo. Torino, Como, Pisa, Udinese, Parma e Cremonese diranno moltissimo sul campionato della Fiorentina. Bisogna tornare a galla prima della volata finale, poi complicata anche dal calendario. Qualcuno che non corre c'è. Al di là di Pisa e Verona, nel mirino dovranno entrarci Lecce e, fra le altre, Cremonese, in difficoltà da diverse settimane. Ormai il campionato della Fiorentina è questo. I tifosi lo hanno capito. Società e squadra dovranno dimostrarlo.

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MERCATO. Intanto siamo arrivati agli ultimi due giorni di mercato. L'impressione è che arriverà soltanto un difensore. Rugani la pista più calda, Dragusin quella più affascinante. Pare tramontata l'idea di prendere anche un centrocampista. In uscita occhio a Fortini. La Roma ha intenzione di provarci in extremis. Un tentativo lo farà probabilmente oggi. Dovesse rimanere, ri-comincerebbe una trattativa difficilissima per il rinnovo del contratto in scadenza del 2027. Da piazzare senza alcun dubbio Kouame (alto l'ingaggio per un esubero) oltre che Sabiri.


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