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Fase offensiva che non va: concorso di colpa tra tecnico e giocatori sottotono. Già con la Roma serve mostrare segnali di ripresa

Le responsabilità di un attacco così sterile sono da dividersi tra Pioli e i suoi attaccanti. La Fiorentina ha bisogno di mostrare segnali di ripresa già con i giallorossi

Basta poco a virare i giudizi su una squadra, soprattutto in un campionato frenetico e impaziente come quello italiano. Soprattutto se si parla di Fiorentina, squadra supportata da una piazza tanto innamorata quanto esigente.

E allora, ecco che oggi ci si trova a vedere ribaltati i giudizi positivi sull'ultimo mercato di Corvino, su Stefano Pioli e sulla rosa a disposizione. Ed è giusto così, perché è chiaro a tutti che la Fiorentina nelle ultime giornate fa molta fatica ad esprimere un abbozzo di gioco.

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Inoltre, tranne le eccezioni Chievo e Spal, seppur con un gioco più brillante la Fiorentina ha sempre fatto fatica a segnare. Anche nella scorsa stagione la squadra di Pioli chiuse al nono posto in Serie A per reti segnate (47): numeri da squadra senza infamia e senza lode.

RESPONSABILITÀ DI PIOLI. Ecco perché si deve vedere maggiormente la mano dell'allenatore. Non è possibile che i giocatori in fase offensiva scelgano così spesso la soluzione personale. Che in area di rigore stazionino con frequenza i soli Simeone e Benassi.

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Che dopo una stagione e mezza non si riesca a descrivere il gioco della Fiorentina in fase di possesso, se non per una indubbia ricerca della palla in verticale (anche se nelle ultime giornate si è visto meno anche questo). GLI INTERPRETI.

Salvo Chiesa, al quale comunque continua a mancare precisione sotto porta, gli interpreti sono al momento troppo brutti per essere veri. Parliamo di Pjaca, che è ovviamente lontano parente di ciò che ci si aspettava al suo arrivo sulle rive dell'Arno.

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Per il croato resta sempre l'attenuante della condizione fisica, ma è chiaro che la mancanza del benché minimo progresso fa preoccupare. Soprattutto, parliamo di Simeone. Gli attaccanti vivono momenti così durante la stagione, ma al Cholito oggi non riesce proprio niente.

Non riesce a segnare, non riesce ad essere utile per la squadra. Per il figlio d'arte è arrivato il momento di tirare fuori gli attributi e dimostrare di poter sostenere l'attacco di una squadra come la Fiorentina. Che sia una questione fisica o meno, per spiegare le ultime opache prestazioni dei viola le responsabilità deisingoli giocatori e dell'allenatore non possono essere negate.

Con la Roma sarà tutt'altro che una passeggiata, dato che per la prima volta in stagione la Fiorentina si troverà una big del campionato tra le mura del Franchi. I tifosi vogliono tornare ad entusiasmarsi per la squadra giovane e sbarazzina vista qualche settimana fa.

Pioli e i suoi ragazzi hanno bisogno di mostrare segnali di ripresa già con i giallorossi.

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