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Difendere il gruppo base e far arrivare a Firenze giocatori di valore: il difficile compito di Corvino. Che operazione con Bruno Gaspar!

Il primo è stato ceduto. Anche bene. La vendita di Bruno Gaspar a titolo definitivo, per una cifra tra i 4,5 e i 5 milioni di euro, è un autentico colpo da fuoriclasse da parte dei dirigenti viola. Quando è giusto, bisogna anche riconoscere i meriti altrui.

Pantaleo Corvino e gli altri ne hanno parecchi in questo operazione. Per un giocatore che era arrivato a Firenze per fare il titolare, bocciato dopo pochi giorni, rimasto ai margini fino alla fine del campionato e ripartito per il Portogallo senza lasciare traccia di sé riuscire ad incassare questa cifra è 'tanta roba'.

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Certo, il lavoro di sfoltimento della rosa è appena iniziato.

Nella lista ci sono Maxi Olivera, Eysseric, Cristoforo, Dragowski, Gil Dias (che ha ancora un anno di prestito che non verrà sfruttato dalla Fiorentina), Sanchez, Zekhnini insieme ad altri giovani. Cessioni che, nella logica dirigenziale, dovranno portare quei soldi che, sommati ai 10 di partenza, permettano a Corvino di operare in entrata.

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Il tecnico, Stefano Pioli, ha chiesto espressamente l'arrivo di giocatori che portino qualità all'interno della rosa. L'obiettivo è avere 15-16 calciatori potenziali titolari. Ovvero che il livello tra i componenti sia il più possibile uguale senza avere troppa differenza tra prime e seconde linee.

Se quello in uscita è difficile, quello in entrata forse lo è ancora di più.

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Corvino sta lavorando, in particolare, su tre pedine: quella del portiere, del centrocampista e dell'esterno d'attacco. Facile a dirsi, più complicato a farsi. In particolare per le prime due. Infatti, quelli sono ruoli che fanno parte integrante della spina dorsale di una squadra.

Non si possono sbagliare. Inoltre, sono ruoli anche dove è richiesto un discreto esborso economico. Basti pensare alle valutazione che vengono fatte di Cragno del Cagliari o di Meret dell'Udinese. Sull'attaccante si sono fatti i nomi di Defrel, di El Shaarawi, di Pjaca.

Giocatori che senza dubbio accenderebbero la fantasia dei tifosi ma che al momento sono difficili da raggiungere.

Però, nella prima Repubblica di Corvino, il direttore ci abituò a colpi del genere. Speriamo che torni a farne. Per il bene della Fiorentina e dei suoi tifosi.

Si prospetta una estate di intenso lavoro. C'è da difendere la base della squadra dalle offerte e dagli attacchi delle altre squadre e, allo stesso tempo, concludere dei colpi importanti.

 
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