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Di passaggio allo Stadium, con la testa da un'altra parte. Ma far bene può essere utile

La Fiorentina arriva a Torino per sfidare Cristiano Ronaldo. Testa già a Bergamo, ma fare una brutta figura stasera aumenterebbe solo i problemi

Difficile immaginare un match contro la Juventus più transitorio di quello di oggi. Nella storia non lo è mai stato. Anzi, i due appuntamenti cerchiati di rosso sul calendario sono sempre stati l’andata ed il ritorno contro i bianconeri.

Segno dei tempi che cambiano. Adesso la partita contro la Juventus conta il giusto. Anzi, niente. O quasi. Già, perché trovare motivo d’interesse non è semplice, ma è pur sempre giusto provare a farlo. Gli incalliti della storica rivalità diranno che non è bello farsi festeggiare in faccia l’ottavo Scudetto consecutivo.

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Vero, anche se a Torino (nel caso arrivi almeno un pareggio per la squadra di Allegri) i fuochi d’artificio non ci saranno. L’assuefazione al titolo e la recentissima beffa Champions non lasciano presagire grande voglia di festeggiare, nonostante l’appello di Allegri in conferenza stampa.

Eppure, fare uno sgambetto alla Vecchia Signora avrebbe sempre il suo fascino, anche se sei decimo in classifica ed a livello di punti ti ha già doppiato da un pezzo. E poi c’è l’aspetto più importante, quello che guarda all’altra partita.

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Quella che conta davvero. Arrivarci dopo una scoppola non farebbe bene al morale, già piuttosto sotto i tacchetti dei giocatori viola. Viceversa, arrivarci dopo una prova gagliarda allo Stadium aumenterebbe, almeno un po’, l’autostima.

E’ questa la chiave di volta. Il tasto su cui batte da giorni Vincenzo Montella. E’ vero che il campionato è ormai andato, ma la partita di Coppa Italia la si comincia a preparare (bene) già oggi. Per questo motivo, alcuni titolari sono destinati a riposare.

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I giorni per recuperare fisicamente non mancano (rispetto all’andata, stavolta è molto penalizzata l’Atalanta che gioca lunedì sera a Napoli), ma Montella dovrebbe varare comunque un turnover ragionato. Anche perché i problemi di alcuni non sembrano fisici.

Staccare un attimo la spina può far bene, per ricaricare le batterie in vista di giovedì sera. Dovrebbe essere il caso di Biraghi, di Gerson e pure di Muriel. Un cambio per reparto, Montella è stato chiaro. La Fiorentina che dovrebbe disegnarsi sul campo dell’Allianz Stadium prevede Lafont in porta; Milenkovic, Pezzella e Ceccherini in difesa; Chiesa ed Hancko sugli esterni, con Dabo e Benassi ai lati di Veretout.

In attacco ci saranno Mirallas e Simeone, con Muriel che dovrebbe partire dalla panchina. A gara in corso, se la condizione fisica dello svizzero lo permetterà, si proverà a dare minuti ad Edimilson, in vista della partita contro l’Atalanta.

Lui si, con problemi fisici. Ma Montella, come Pioli, ha capito che può essere fondamentale per rendere più libero Veretout di giocare anche da mezzala. E nelle ultime settimane è stato tenuto a riposo proprio in vista di giovedì.

Vedremo se sarà stato sufficiente.

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