Vai al contenuto
×
Aggiungi come fonte preferita su Google

Dal fango di Budapest alla Roma, serve un'impresa per fermare De Rossi

La Roma di De Rossi sembra inarrestabile, i viola tornati stanchi da Budapest. Ma una vittoria rilancerebbe la Fiorentina in chiave Europa (e 5° posto)

Altro giro, altra corsa, altro scontro diretto. Questo è, per la Fiorentina, il mese di marzo.

Un frullatore dal quale i viola cercheranno di uscire vivi e, soprattutto, ancora in corsa su tutti i fronti. E così, dopo la vittoria in rimonta nel fango di Budapest, per gli uomini di Italiano è già tempo di rituffarsi sul campionato.

sponsored

E pazienza se lo sforzo dell’altra sera si è fatto sentire come poche altre volte prima. Nelle gambe, e nella testa, scrive il Corriere Fiorentino. PER L'EUROPA. Del resto ormai la storia si ripete da oltre un anno e mezzo. Partita, rifinitura, partita.

Una routine difficile da gestire soprattutto se, come in questo caso, alle gare di coppa si sommano match di serie A ad altissimo coefficiente di difficoltà come quello di stasera contro la nuova (e apparentemente inarrestabile) Roma di Daniele De Rossi.

sponsored

Uno che avrebbe potuto cominciare la sua carriera da allenatore proprio a Firenze e che invece arriva al Franchi sulla panchina della sua squadra del cuore. Sei vittorie, una sola sconfitta (con l’Inter), segnando 20 gol e subendone 9, da quando è subentrato a Mourinho.

Una marcia trionfale che ha portato i giallorossi dal nono posto (a -5 dalla Fiorentina) al quinto, con un vantaggio di 5 punti su Nico e compagni. Servirà un’impresa insomma. Per restare agganciati al treno che vale l’Europa, per non abbandonare il sogno quinto posto che ad oggi varrebbe la Champions e per allungare su Napoli e Torino che nel primo anticipo si sono annullate tra loro.

sponsored
Aggiungi come fonte preferita su Google

Lascia un commento