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Ct Angola: "Firenze dia fiducia a Nzola. La Coppa d'Africa? L'ho convocato spesso..."

Parla il Ct dell'Angola, che presto potrebbe convocare Nzola per la Coppa d'Africa

Spettatore dell’acuto di Nzola. D’eccezione, verrebbe da dire, visto che quando a seguirti - se pur a migliaia di chilometri di distanza - è il commissario tecnico della tua Nazionale non puoi non scendere in campo con un pizzico di pressione in più addosso.

Pedro Soares Gonçalves, selezionatore dell’Angola, è stato il primo assieme ai 20mila del Franchi ad esultare per la prodezza con cui il numero 18 viola è tornato finalmente al gol dopo un periodo vissuto sotto pressione: niente di meglio, in vista di un rush finale di 2023 decisivo per la Fiorentina e a poco più di un mese dall’inizio della Coppa d’Africa.

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L'intervista rilasciata al Corriere dello Sport-Stadio.

Gonçalves, ce la descrive la rete di M’Bala? «Una delle sue. Di rabbia e di potenza. Bella, in poche parole. Non era facile segnare in quel momento, specie perché la gara stava finendo e fino ad allora Nzola non era stato molto efficace.

Sono certo però che questo gol gli permetterà di acquisire tutta la fiducia che sta cercando. Magari lo porterà davvero alla svolta».  Si sarà accorto anche lei che per M’Bala i primi mesi a Firenze non sono stati in discesa…  «Ha cambiato la sua vita nel corso dell’estate e adattarsi alla nuova realtà non è stato automatico.

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A Firenze le cose non sono facili come a La Spezia e Nzola, forse, non lo aveva previsto. Ma è una sfida che nessuno gli ha imposto: l’ha voluta lui e sono certo che la vorrà vincere». E perché, allora, fin qui non l’ha vinta?

«Lui è un ragazzo timido. Di M’Bala, magari, può spaventare l’altezza, la massa muscolare, ma dentro è un ragazzo buono e introverso. Deve sentire la fiducia intorno a sé per esprimersi al meglio e probabilmente ancora non l’avverte del tutto».

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Si riferisce alle sue prove in campo? «Ovvio. Io e il mio staff non ci perdiamo nemmeno una sua partita. Lo abbiamo seguito mercoledì e lo faremo anche domenica a Roma perché lui sa che lui può essere convocato in Nazionale, specie ora che siamo vicini alla Coppa d’Africa.

Penso che il fatto di non aver avuto continuità nella formazione titolare possa averlo svantaggiato». Che suggerimenti ha per lui? «Una mano importante può e deve arrivare dal suo allenatore, che lo conosce meglio di chiunque altro a Firenze, visto che lo ha già allenato da altre parti.

La mia ricetta, poi, è una sola…»

  Quale? «Isolarsi da tutto e lavorare step by step, come più volte ho ripetuto anche a lui. Il potenziale c’è, è sotto gli occhi di tutti. Basti vedere la qualità della rete che ha segnato contro il Parma».

Giocare assieme a Beltran in attacco potrebbe agevolarlo? «M’Bala si esprime al meglio quando gli viene chiesto di attaccare in profondità lo spazio, ma sa adattarsi anche giocando assieme a un’altra punta vicina a lui, come avvenuto nel secondo tempo in Coppa Italia».

Prima parlava di Coppa d’Africa: Nzola ha chance di far parte della vostra spedizione? «Ho convocato tante volte M’Bala in Nazionale, per cui nessuno più di me crede nelle sue qualità. Alcune volte non ha giocato ma io lo ritengo un giocatore chiave, anche perché non ha mai fatto mancare il suo impegno.

Spero che in questo mese possa ancora migliorare. E la prospettiva di tornare a giocare per il suo Paese potrà di certo aiutarlo».  


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