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CorFio – Viola Club New York: «Noi e Commisso, le cene a parlare della Fiorentina e di Firenze»

Da ieri la camera ardente nel New Jersey. Il ricordo di Rocco Commisso del Viola Club New York 

Si è aperta ieri la settimana di cordoglio e commemorazione per Rocco Commisso, scomparso nella notte tra venerdì e sabato all’età di 76 anni, in un lungo abbraccio che idealmente unirà il New Jersey, New York e Firenze. Se in tanti hanno già raggiunto dall’Italia gli Usa in queste ore — come la rappresentanza del club viola — per altri tributare l’ultimo omaggio a Commisso sarà questione di chilometri. È il caso del Viola Club New York e dei suoi componenti. «Abbiamo conosciuto Commisso nell’estate del 2019, durante una cena in un noto ristorante toscano nella zona del Lower West Side a Manhattan — ricorda il vice presidente Massimo Balestri — c’erano anche la moglie Catherine, Joe Barone e mister Montella. Mi colpì subito: scoprii una persona schietta, genuina, che non aveva nulla dello stereotipo del milionario. A cena eravamo in 110 e spendemmo non poco. Volle pagare tutto lui, non ci fece in alcun modo fiatare sull’argomento».

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Avere il proprietario della Fiorentina negli Stati Uniti, prosegue Balestri, «è stato bellissimo. Negli anni siamo sempre rimasti in contatto. Era attento, sensibile, molto curioso di ascoltare il proprio interlocutore. E a me, da psicologo, era solito chiedere aspetti anche sociologici su Firenze». Una figura, quella di Commisso, che non passava certo inosservata: «Era una persona diretta, anche per il suo stile di comunicazione molto duro, molto americano. Con i suoi pregi e difetti ha sempre voluto bene alla Fiorentina. Quanto successo mi rattrista molto, anche a livello umano: Commisso è sempre stata una persona estremamente generosa e lascia tanto, e non mi riferisco solo al Viola Park. Tutto quello che ha fatto lo ha sempre portato avanti nell’interesse della Fiorentina».

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