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CorFio - L'ultimo saluto a Rocco: cattedrale gremita per i funerali di Commisso

A New York i funerali del patron della Fiorentina. Il figlio Joseph: «Amava Firenze, la sua storia e la sua gente»

Si sono ritrovati in tanti nella fredda mattinata newyorkese nella Cattedrale di San Patrizio a New York per partecipare ai funerali del patton viola Rocco Commisso, scomparso nella notte tra venerdì e sabato all’età di 76 anni. All’interno della chiesa situata nel cuore di Manhattan si sono riuniti per un ultimo saluto a Commisso la famiglia, con in testa la moglie Catherine e i figli Joseph e Marisa, le istituzioni, gli amici e i rappresentanti di Fiorentina e Mediacom. Lo scrive il Corriere Fiorentino.

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A guidare la delegazione viola il direttore generale Alessandro Ferrari e il responsabile sanitario Luca Pengue, mentre le squadre gigliate hanno fermato le loro attività quotidiane e hanno seguito la cerimonia dal Viola Park; presenti a New York anche l’ex direttore sportivo Daniele Pradè e alcuni componenti della famiglia Barone, mentre in rappresentanza della città di Firenze la sindaca Sara Funaro ha preso posto in prima fila.

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Il feretro è entrato in chiesa alle 16, accompagnato dalle note di «Amazing Grace». Dall’altare il primo a prendere parola è stato il figlio Joseph: «Siamo tutti insieme oggi: famiglia, amici, colleghi e tifosi della Fiorentina, per piangere un marito, un padre, un amico, ma sopratutto un uomo straordinario, la cui bontà ha cambiato la vita di tante persone». Il figlio di Rocco Commisso ha sottolineato la storia di immigrato del padre e del sogno americano di chi, a 12 anni, ha attraversato l’oceano, da Marina di Gioiosa Ionica fino a New York. 

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Commisso jr. ha poi messo l’accento sul legame del padre con il calcio: «Per lui era un amore, non un hobby, e un modo per riconnettersi con le proprie radici. Amava Firenze, la sua storia, la sua bellezza e la sua gente. Ha comprato e investito nella Fiorentina e creato dal nulla un centro sportivo come il Viola Park, uno dei più grandi d’Europa, per far inseguire ai giovani il proprio sogno. Credeva nel club più che nelle vittorie o nelle sconfitte, credeva nell’identità legata a esso». Joseph Commisso ha poi omaggiato il padre spiegando che «il suo “american dream” proseguirà con tutti noi», prima di ricordare l’amore di Rocco per la moglie Catherine e per l’intera famiglia, chiosando il suo intervento con un «ti vogliamo bene» pronunciato in italiano.

Il funerale si è concluso poco dopo le 17 con l’uscita del feretro dalla chiesa, accompagnato dalle note di «On Eagle’s Wings». La sepoltura è avvenuta nel primo pomeriggio americano presso il Maryrest Cemetery & Mausoleum, il cimitero monumentale di Mahwaw, in New Jersey. Nella serata di ieri le porte storiche della città di Firenze si sono illuminate di viola per omaggiare Commisso, e lunedì alle 18 si terrà una messa di commemorazione nel Duomo di Firenze: attesa la presenza dagli Stati Uniti della famiglia e dell’intera Fiorentina per rendere un ultimo omaggio alla memoria di Commisso.


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