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Bucciantini: "Palladino aveva bisogno di fiducia e tempo. Le difficoltà non sono finite, servirà equilibrio"

Le dichiarazioni dell’opinionista in vista della gara di San Siro in programma sabato contro il Milan

L’opinionista di Sky Sport, Marco Bucciantini ha parlato a Radio Bruno in vista della gara di Serie A tra Milan e Fiorentina: “Nei momenti difficili bisogna avere fiducia nelle persone e nel gruppo. I viola hanno riscritto la classifica della Serie A nelle ultime due giornate, allargando la lotta Champions.

Bisognava essere particolarmente bravi per giocare due partite così contro Juventus e Atalanta. La Fiorentina ha giocato contro la Dea una grande prestazione sotto tutti i punti di vista, con un’interpretazione costante della partita.

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Bisogna rimettere insieme i pezzi e fidarsi del talento dello staff e dell’organico viola. Nei mesi scorsi si andava troppo spesso nell’ostracismo”. L’ASSETTO DEI VIOLA. “Avevano trovato la quadra con il centrocampo basato su Cataldi e Bove.

Palladino ha subito capito che Fagioli andava liberato per potergli permettere di esprimere al meglio le sue qualità. Cataldi è un razionalizzatore. Il mister viola oggi è più forte di due mesi fa, doveva passare per le difficoltà per crescere, ma non è ancora finita”.

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IL CALENDARIO. “La Fiorentina se l’è fatta da sola il calendario: quando è stata bene ed ha trovato il giusto assetto ha battuto tutti, quando invece era in difficoltà ha perso contro chiunque. In questa Serie A ci sono squadre che lottano per salvarsi che sono difficilissimi da battere.

Dipende tutto dallo stato di salute dei viola. Continuo a pensare che ci siano organici più forti dei viola, anche la Roma, ma siamo tutti lì, ce la giochiamo. Il Bologna è la squadra che gioca meglio”. PALLADINO. “Nessuno è nato imparato, ma nemmeno le squadre nascono squadre, lo diventano.

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Il percorso è tortuoso, ci vuole lavoro e anche fortuna. La Fiorentina ha perso molti giocatori nel momento di crisi, aggravando dunque la situazione. Palladino ha preso coscienza piano piano della sua crescita e del momento affrontato.

Se prendi un allenatore giovane, e credi in lui, devi lasciargli il tempo per crescere. Ma ripeto: le difficoltà non sono finite, servirà equilibrio e la capacità di assorbire anche la partita che potrà andare male”. SULLA CONFERENCE.

"Mi piacerebbe giocarmi la finale col Chelsea. Abbiamo battuto Inter, Roma, Lazio, Juventus, Milan e Atalanta: non ci spaventa il blasone dell'avversario. Oltretutto, in questo momento gli inglesi sono in calo di forma rispetto inizio stagione".

IL MERCATO VIOLA. "La Fiorentina nelle ultime due sessione di mercato ha agganciato un modo di fare superiore, costruendo una squadra importante. Kean, Fagioli, etc. sono tutti acquisti di un certo rilievo, anche simbolicamente.

Inoltre, il nuovo modulo sembra favorire le qualità individuali dell'organico viola: Parisi, Gosens, Dodo, Kean, Fagioli. Conto che nel giro di qualche anno continueremo un percorso virtuoso, sulla scia di quanto fatto a recentemente a Bergamo e Bologna".

MANDRAGORA. "In questo momento non lo puoi togliere dal campo, allungando il reparto di centrocampo grazie alle sue qualità".


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