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CorSport – Occhi in Sudamerica: Paratici punta sullo scouting e osserva quattro giovani talenti

Area scouting gigliata al lavoro per scandagliare il mercato sudamericano: quattro i profili osservati, tutte piste complicate

C'è una Fiorentina nuova, che cerca di mettere da parte gli errori del passato e cambiare metodo di lavoro, scrive il Corriere dello Sport - Stadio. È rappresentata in toto da Fabio Paratici, ds del club – forse anche qualcosa di più, visti i pieni poteri concessigli dal presidente Giuseppe Commisso – che dalla conferenza stampa di giovedì scorso chiede una Fiorentina «competitiva e duratura», da costruire soprattutto adesso.

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TUTTO DA RIFARE. L'idea è differenziarsi nettamente dal passato. Negli ultimi anni in viola sono arrivati giocatori fatti e finiti, già ben noti ai più – dallo scorso mercato estivo: Dzeko, Nicolussi Caviglia, Fazzini, Viti, Piccoli, Lamptey – nomi non da scouting ma già ampiamente circolanti nel circuito internazionale. Adesso, con l'appeal del club in calo – può sembrare strano ai tanti riottosi della Conference, ma anche la terza coppa Uefa per importanza fungeva da gancio per alcuni giocatori – è tutto da rifare.

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OCCHI IN SUDAMERICA. Per farlo ci si affiderà allo scouting, nella figura di Lorenzo Giani e del suo collaboratore Niccolò Orlandini, già al lavoro per scandagliare soprattutto il mercato sudamericano. Tre-quattro nomi in lista per adesso: a cominciare da Viery, difensore brasiliano del Gremio classe 2005, con una clausola rescissoria da 50 milioni – cifra che però la volontà del calciatore potrebbe far decadere, anche se la pista rimane complicatissima. Complesse anche quelle che portano a Tomas Aranda, centrocampista classe 2007 del Boca Juniors, e Giovanni Baroni, trequartista di diciassette anni del Talleres. Entrambi argentini, come il classe 2006 Mateo Silvetti, attaccante dell'Inter Miami già seguito dai viola a gennaio. L'identikit cercato in questa fase è più o meno questo: under 23 di talento sudamericano. Vista la necessità di far quadrare i conti e un'attrattività diversa rispetto al passato, il vantaggio competitivo starà nell'arrivare prima degli altri su determinati profili. Per costruire, come chiede Paratici, una Fiorentina competitiva e soprattutto duratura.

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