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La Nazione – Le nuove aree commerciali del Franchi: «Ristoranti e negozi in ogni settore»

Alcuni dettagli emersi dall'audizione fiume del direttore dei servizi tecnici del Comune Alessandro Dreoni

Lo stadio Franchi verso una dimensione più moderna con ristoranti e spazi commerciali. Food e merchandising come traino per trasformare le partite in un'esperienza a 360 gradi per i tifosi ma anche come fonte di guadagno che possa aumentare i ricavi del futuro gestore. La trasformazione commerciale del Franchi, prevista nel progetto che ha vinto il bando per il restyling dell'impianto, ora trova conferma nelle parole di Alessandro Dreoni.

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I TEMPI. Ascoltato durante le commissioni Cultura e Sport e Infrastrutture, il direttore dei servizi tecnici del Comune di Firenze ha tracciato un lungo bilancio sull'intervento a undici mesi dal gong del primo lotto dei lavori. Un'audizione utile a far chiarezza su tanti aspetti: dall'avanzamento dei lavori alla capienza fino all'aumento degli operai impegnati nel cantiere. I tempi restano il tema più scottante dopo i ritardi intermedi che hanno fatto slittare l'apertura della nuova curva Fiesole. Il consigliere Massimo Sabatini (Lista Schmidt), che in più occasioni ha dimostrato di conoscere il cronoprogramma a menadito, incalza: «Sarà concluso il montaggio della copertura entro il 30 settembre?». Dreoni non dà garanzie specifiche, ma assicura sul lungo periodo: «Non sono sicuro se sarà finito il 30 settembre o il 10 ottobre, certo è che in questo momento non ci sono motivi per prevedere spostamenti. Finora le non rispondenze puntuali sulle singole lavorazioni non hanno mai inciso sugli spostamenti delle date finali». Due le più importanti. E su queste il direttore dei sevizi tecnici è ottimista: «La scadenza di fine lavori nel 2029 è ad oggi fattibile». E poi ancora: «Il programma prevede che i lavori del secondo lotto inizino nell'estate del 2027».

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SPAZI COMMERCIALI. Nessun dubbio sulla presenza degli spazi commerciali. «Sono previsti in ogni settore – assicura Dreoni –. A differenza di adesso ci saranno veri e propri ristoranti, aree per il merchandising e uno spazio immaginato per il museo. Saranno spazi molto diversi rispetto a ora».

GLI OPERAI E IL CALDO. Nel frattempo per l'accelerata ai lavori sono aumentati gli operai nel cantiere. «Mediamente si registra un incremento di 15 unità, rispetto al periodo precedente, fino a un totale di circa 80, con variazioni legate alle diverse attività in corso», i numeri forniti da Dreoni. Operai che devono lottare con l'afa degli ultimi giorni: «Ci atteniamo all'ordinanza regionale – precisa il direttore dei servizi tecnici –, ma il vantaggio è che nel cantiere ci sono varie zone d'ombra. Le ditte comunque anticipano l'orario di inizio lavori, fermo restando che sono necessarie soste nei momenti più caldi».

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L'AVANZAMENTO DEI LAVORI. Nonostante l'afa il cantiere avanza a pieno ritmo: «I lavori stanno proseguendo speditamente secondo il cronoprogramma», chiosa Dreoni. Con risultati visibili: «Le due travi principali della copertura sono completamente montate. Entro il 29 agosto la struttura principale della copertura sarà realizzata. Sono in assemblaggio le capriate tridimensionali che vanno a collegare le due travi principali, inoltre si stanno completando i micropali di sostegno dei pilastri esterni della copertura». Ma non solo: «Sono iniziati i lavori per sistemare gli spazi esterni in modo da rendere compatibile il mantenimento dell'attività dello stadio durante tutte le fasi lavorative».

CAPIENZA. Dettagli anche sulla futura capienza: «I posti saranno 40mila – conferma Dreoni –. Fuori dal conteggio circa un migliaio di posti a visibilità limitata (dietro i piloni, ndr), il gestore poi deciderà se metterli in vendita o meno ma si potranno comunque sfruttare per i concerti».

POLVERI. Battaglia vinta sulle polveri del cantiere che avevano provocato non pochi disagi ai residenti: «II Comune ha imposto alle ditte ulteriori misure per ridurre la dispersione delle polveri – commenta il consigliere di Iv Francesco Grazzini che aveva sollevato il caso –. È una buona notizia e una vittoria per i cittadini di Campo di Marte». Scongiurati i pericoli per la salute: «Si tratta sostanzialmente di sabbie – conclude Dreoni – sono state analizzate e non risultano nocive per la salute».


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