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Beltran trequartista: così il vichingo è diventato decisivo per la Fiorentina

Il cambio di ruolo voluto da Italiano ha permesso all'argentino di mettere in mostra le sue qualità e diventare decisivo

Oggi per conquistare il passaggio ai quarti di finale di Conference League, contro il Maccabi Haifa, servirà la migliore Fiorentina. La buona notizia è che tornerà a disposizione Lucas Beltran, squalificato con la Roma e sul quale il tecnico Vincenzo Italiano punta molto.

Scrive il Corriere dello Sport-Stadio. La sua evoluzione è evidente, non per nulla ha lasciato il segno anche in occasione della gara d’andata, a Budapest, segnando la rete del 2-2 quando gli avversari israeliani sembravano aver trovato fiducia ribaltando il punteggio.

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Un gol da giocatore di calcetto, quello di Beltran, che ha toccato il pallone con la punta del piede spiazzando il portiere avversario in un campo tutt’altro che agevole. L’importanza dell’ex River è montata con il passare delle settimana, sia per i suoi progressi realizzativi che per l’evoluzione tattica su cui l’allenatore ha lavorato nel momento in cui lo ha definitivamente battezzato trequartista.

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IL RUOLO

Tutto è iniziato quando Andrea Belotti, dopo un buon secondo tempo a Lecce, ha dato l'impressione di essere già fisicamente pronto per partire titolare anche il fine settimana successivo contro il Frosinone. Questo ha spinto Italiano, che non intendeva privarsi del miglior Beltran della stagione, a indietreggiare il Vikingo pur di non farne a meno.

Prestazione sontuosa. Poi una panchina a Bologna dove l'ex River ha giocato giusto qualche minuto nel secondo tempo, e di nuovo trequartista a Empoli. Al Castellani la Fiorentina non ha disputato un incontro mozzafiato, tutt'altro, eppure il classe 2001 ci ha messo lo zampino aprendo le marcature.

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Dopodiché la prova del nove - che è poi il suo numero di maglia - con la Lazio, al Franchi, in cui i viola hanno dominato anche grazie alla scelta azzeccata di far coesistere Beltran e il suo compagno di ruolo Bonaventura, permettendo a quest'ultimo di fare da supporto al sudamericano spaziando fra centrocampo e attacco.

Soluzione che ha funzionato a meraviglia. Tant'è che in Ungheria il tecnico ha voluto mantenere in campo Beltran nonostante l'ingresso di Bonaventura.

DECISIVO

Il nuovo ruolo dell'attaccante è solo la sublimazione di una crescita già avviata. Da dicembre infatti il ventiduenne ha cominciato a segnare a raffica, totalizzando sette reti. Sei in campionato, una in Conference League. Al momento si tratta del secondo marcatore più prolifico della rosa di Italiano, con nove gol totali.

Il primo è Gonzalez a quota dieci. «Cerco di ascoltare i consigli dell'allenatore e dei miei compagni. Faccio tutto il possibile per migliorare» aveva dichiarato prima della sfida d'andata con il Maccabi Haifa, al Bozsik Stadion, Beltran.

Che sulla posizione ha aggiunto: «Mi piace giocare con un altro attaccante. Faccio quello che mi chiede il tecnico, io sono al servizio della squadra». E non è escluso che possa toccare a lui il prossimo, eventuale, rigore, considerando che dagli undici metri per ora è a cinque reti su cinque.

Vedremo.

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