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Barak e Nzola: il nuovo-vecchio che avanza. Le armi in più di Italiano

Hanno fatto il pieno di fiducia dopo i gol realizzati in Conference. Possono dare una mano alla Fiorentina

Barak e Nzola sono il nuovo-vecchio che avanza. E in un momento in cui soffrono gli uomini chiave, da Arthur a Nico Gonzalez a Bonaventura, a Italiano non può che far piacere poter contare su un paio di assi in più nella manica.

Anche perché erano, sono, i suoi pupilli. Due stagioni fa, Antonin Barak arrivò proprio perché il tecnico aveva insistito tantissimo. Scrive La Gazzetta dello Sport. Il ceco aveva giocato una stagione strepitosa nel Verona e per Italiano era il centrocampista-trequartista perfetto, capace di “legare” i due reparti e con un gran fiuto del gol (a Verona ne segnò 11).

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E la stagione dopo, vista l’insostenibile leggerezza dei centravanti Cabral e Jovic, Italiano ha puntato i piedi per avere lo Nzola che con lui a Trapani e Spezia aveva fatto sfracelli. Beh, Barak è stato frenato dall’adattamento e dal gran rendimento di Bonaventura prima e di recente dallo sbocciare di Beltran come sotto punta, così anche quest’anno in campionato conta 20 presenze ma con un minutaggio totale di sole tre gare.

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Nzola, si sa, ha pagato il salto di qualità e una certa debolezza psicologica (lui stesso ha ammesso di esser stato in difficoltà), ma ora sembra essere arrivato il momento di confermarsi. Una partita è troppo poco per stabilirlo, ma i due, con l’intensificarsi degli impegni, avranno lo spazio e il tempo per confermarsi.

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