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Amoruso: «Vanoli? Grazie, ma chiunque si sarebbe salvato. Serve un difensore che alzi il livello»

L'ex difensore viola, opinionista di Radio Bruno, ha toccato diversi temi sull'attualità viola

Nel corso di A Pranzo con il Pentasport è intervenuto Lorenzo Amoruso, interpellato in primis su una difesa da ricostruire nel corso del mercato estivo. «Dopo questa stagione sarebbe opportuno mandare via il 90% dei giocatori, ma sappiamo che non sarà così. In difesa almeno Pongracic e Ranieri li ritroveremo, Comuzzo si sta perdendo sulle cose più semplici e spero vada a dimostrare il suo valore altrove. Mi va bene resti anche Rugani a portare esperienza, ma serve un innesto di categoria. Uno che parli, che guidi la difesa, che alzi il livello di tutto il reparto».

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RUGANI. «Era normale avesse difficoltà all'inizio. Se vivi per anni nella rosa della Juve, vuol dire che la mentalità è giusta. E la Fiorentina deve cambiare passo e mentalità. Non vuol dire andare a giocare la Champions, ma approcciarsi in modo diverso agli avversari. Il difensore è il primo che può cambiare il vento. Noi non siamo mai riusciti a intimidire gli avversari con i nostri difensori. Serve qualcuno di sfrontato che abbia la personalità di guidare il gruppo».

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VANOLI. «E' difficile non ringraziare Vanoli per il lavoro che ha fatto. Ma aveva anche 27-28 partite a disposizione con una rosa del genere e il mercato di gennaio. Paolo qualche errore lo ha fatto, come il prolungarsi con la difesa a tre. Diverse problematiche ci sono state, come lo spogliatoio spaccato. Io speravo arrivasse prima a certe soluzioni. In quel momento chiunque avrebbe fatto gli stessi risultati». 

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BRASCHI. «Non vedo questo grande casino. Ha 20 anni, gioca ancora a livello Primavera. Se l'allenatore ha qualche problema a metterlo vuol dire che non è pronto. Capisco che la gente voglia vedere i giovani. Ma qual è l'allenatore stupido che ha in mano un giovane forte e non lo fa giocare? In questo momento era buttare dentro un ragazzo. E se poi perdevi? Le critiche si sarebbero moltiplicate. Non lo capisco tutto questo caos. I fenomeni sono altri. Non dobbiamo dargli l'obbligo di giocare per forza. Non era la situazione giusta. Non gli cambia nulla giocare venti minuti, anzi Gudmundsson secondo me si è mosso anche bene».


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