Vai al contenuto
×
Aggiungi come fonte preferita su Google

Alla scoperta del Maccabi Haifa: valore modesto ma non perde da gennaio

Domani sera i viola affronteranno a Budapest gli israeliani del Maccabi. Formazione modesta che però non perde una partita da un paio di mesi

Oggi il Maccabi Haifa (campione in carica d’Israele e in lotta anche quest’anno per confermarsi) è il club più tifato in patria, con uno spirito multiculturale che racchiude al suo interno anche calciatori arabi. Se è vero che tutta la rosa del Maccabi vale meno del cartellino di Nico Gonzalez, è altrettanto vero che la Fiorentina dovrà prendere con le molle Pierrot e compagni.

sponsored

E qui veniamo alla doppia sfida sul campo. Scrive La Nazione. Sicuramente imprevedibile. Giusto definirla così, anche perché inquadrare il Maccabi tatticamente non è semplice. I match analyst di Vincenzo Italiano si saranno scontrati con una realtà camaleontica, capace di adattarsi all’avversario di turno e alle difficoltà delle varie partite.

Ultima sconfitta a fine gennaio, Dego ha un sistema di gioco collaudato che può variare tra il 4-3-3 e il 3-4-2-1. In mezzo una serie di varianti da utilizzare all’occorrenza. L’idea di base è un blocco basso con una serie di calciatori pronti a ripartire.

sponsored

In linea di massima è quel che può dare maggior fastidio alla Fiorentina (prendete ad esempio il secondo tempo di Empoli), poi è chiaro che il livello e la qualità degli interpreti stabiliscano il grado di pericolosità. Frantzdy Pierrot è sicuramente in un gran momento.

Una decina di giorni fa ne ha fatti quattro in un tempo all’Ashdod. Certo, livello modesto, ma sempre un poker rimane. E sicuramente non casuale. In stagione 21 reti su 37 partite, comprese le due realizzazioni che hanno mandato a casa il Gent.

sponsored

Fisicamente un colosso di quasi due metri, distrazioni non ne saranno ammesse da parte della difesa viola. Poi occhio al canterano: Anan Khalaili è uno di quelli che strizzano l’occhio a un futuro europeo. Esterno, all’occorrenza prima punta.

Possibile parta largo a destra. E poi attenzione ai due calciatori di qualità, chiamati a concludere e innescare Pierrot: il 37enne Lior Refaelov (passato prestigioso in Belgio) e Gadi Kinda, etiope naturalizzato israeliano come il suo allenatore, arrivato a gennaio per 4 milioni dal Kansas City.

Aggiungi come fonte preferita su Google

Lascia un commento