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Viery apre il mercato: intanto cambia la difesa. Poi priorità agli esterni: ultimo giorno viola per Solomon?

Il brasiliano vivrà la prima giornata fiorentina: acquisto per il presente e per il futuro. Sulle fasce Paratici si gioca tanto

Il primo acquisto dell'estate viola arriverà in mattinata a Roma. Prima di pranzo sarà a Firenze, visite mediche e successiva firma sul quinquennale che lo aspetta. Viery sarà acquistato dal Gremio per 15 milioni più 2 di bonus, destinato a diventare il difensore più caro della storia viola. Un investimento per presente e futuro, un blitz di Paratici che ha voluto anticipare la concorrenza e sfruttare il momento complicato a livello economico del club brasiliano. Senza prima cedere uno dei tanti esuberi o uno dei pezzi pregiati.

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UN SEGNALE. Segnale importante, questo, all'alba di un mercato che è appena, ufficialmente, iniziato. Perché la Fiorentina ha da poco messo in conto 30 milioni tra riscatti e prestiti onerosi di gennaio, l'estate di un anno fa aveva fatto registrare un disavanzo negativo di oltre 60 milioni. Oltre ad un monte stipendi elevato e alla "solita" lunga lista di esuberi di rientro da dover piazzare. Eppure il mercato di Paratici non è iniziato con una cessione, né con un prestito qualsiasi. Ma con un'operazione chiara: si costruisce per il presente e per il futuro. Come aveva lasciato intendere nella conferenza stampa di un paio di settimane fa. Non si è parlato di budget, ma è chiaro che di certi parametri si terrà conto alla fine. In attesa di capire come verrà chiuso il bilancio 2025/2026 che formalmente si chiude oggi.

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I CENTRALI. Su Viery c'erano diverse squadre importanti e scout di mezza Europa, altra testimonianza di come il profilo sia interessante. Ma è un 2005 che viene da una sola vera stagione da titolare, da 39 presenze totali con i ‘grandi’ al Gremio, di cui 30 da centrale. Un difensore brasiliano che arriverà in Italia, dove la tattica la fa da padrona. Andrà concesso dunque tempo d'adattamento, la possibilità di integrarsi a nuovi metodi di lavoro e di gioco. Con lui ad oggi il pacchetto dei centrali si completa, ma altri cambiamenti non sono da escludere. Ranieri può fare da punto di riferimento e giocarsi il posto con il nuovo arrivato, dall'altra parte ci sono Comuzzo e Pongracic per i quali però la permanenza non è scontata. Si parla di un possibile prestito per il primo, mentre il secondo può sfruttare anche la vetrina Mondiale e in caso di offerte saranno valutate. Ma sarà Grosso intanto a valutarli in ritiro (specie il 2005 viola, mentre il croato si aggregherà più tardi).

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SULLE FASCE. In difesa ci sono anche Valentini e Moreno, difficile però che rimangano. E da decidere il destino anche dei giovani Kospo e Kouadio. Sulle fasce altri punti interrogativi: Fortini è destinato alla cessione, si continua a trattare con il Torino con Abate che lo vorrebbe nel suo 3-5-2. Con Dodo i rapporti sono riallacciati rispetto a qualche mese fa, ma resta da capire se arriverà un'offerta ritenuta adeguata da club e giocatore. Ma non è escluso un rinnovo-ponte con conseguente permanenza: per Grosso non sarebbe, forse, una cattiva notizia. A patto di vedere una versione meno confusionaria del brasiliano. Anche se, visto il domino di esterni destri già avviato dalla partenza di Dumfries verso Madrid, qualcuno potrebbe bussare alla porta dei viola. Dall'altra parte che fare con Gosens? Una decina di giorni al ritiro, senza novità intanto si ricomincerà al Viola Park. Ma da Norton-Cuffy a Ruggeri, dal sogno Udogie a Juanlu Sanchez, da Arnau Martinez a Barbieri, da Joao Mario a Belghali, il ds viola sta già valutando diversi giocatori.

LA PARTITA SULLE ALI. Mentre Paratici si giocherà tanto sugli esterni offensivi. Decisivi per il calcio di Grosso. Un pacchetto di ali da ricostruire ex novo, praticamente. C'è Sottil di rientro, ok, c'è un Gudmundsson che può ricominciare intanto da adattato a sinistra. Ma sulle fasce il ds viola ha libertà di azione per garantire rinforzi all'allenatore. Senza incastri particolari da ricercare. Qui si giocherà una partita importante per la nuova Fiorentina. Koleosho è obiettivo concreto, anche in prospettiva, ma la quadra non sta arrivando soprattutto sul lato giocatore. Lang e Bakayoko sono due profili potenzialmente importanti da tenere sotto osservazione, anche se con tempistiche non immediate. 

ULTIMO GIORNO… O NO? Mentre il 30 giugno è formalmente l'ultimo giorno da giocatore viola di Manor Solomon. Data di fine del prestito dal Tottenham, ormai si è capito da tempo che il riscatto a 10 milioni non sarebbe stato esercitato. Ma la storia potrebbe non finire qui. Perché l'israeliano è fuori dal progetto degli Spurs, che vorrebbero monetizzare la sua cessione senza però per il momento trovare grossi estimatori pronti a spendere. Paratici sa come muoversi con i suoi ex colleghi, e il colpo di coda potrebbe avvenire anche con l'inizio di luglio. Si potrebbe fare, ma a cifre più basse (più o meno la metà del riscatto fissato a gennaio). «Mi sono trovato bene fin dall'inizio, sia la città che il modo di vivere il calcio mi hanno impressionato. C'è la possibilità che io rimanga», ha ribadito Solomon nei giorni scorsi. Per Grosso sarebbe un tassello da non sottovalutare.

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