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Un Napoli troppo fragile: sotto accusa la difesa e Koulibaly

Nelle prime tre giornate la squadra di Ancelotti ha subito sei reti. Preoccupa l'involuzione del difensore centrale, tornato molto stanco dal Mondiale

Quel gigante lì fa meno paura. Lo dicono i numeri messi insieme dalla difesa del Napoli dopo le prime tre giornate. Sei reti subite, contro le due rimediate nello stesso periodo dello scorso campionato. Un dato che sta evidenziando una vulnerabilità inaspettata, perché proprio la difesa è sempre stata una certezza.

È sorprendente, dunque, il riferimento statistico. C’è qualcosa che non funziona ancora come dovrebbe negli schemi di Carlo Ancelotti. Oppure, fin qui, è mancato l’apporto di alcuni imprescindibili. Lì dietro, non s’è ancora visto il miglior Koulibaly, per esempio.

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Strano, ma è così. Il suo contributo è stato decisamente inferiore allo standard abituale, troppe le incertezze e gli errori commessi in questa prima fase della stagione. Insieme ad Albiol, che con lui forma la coppia centrale, non ha saputo imporsi alle insidie avversarie, ha sofferto contro Lazio e Milan, ma le rimonte finali hanno garantito al Napoli due vittorie.

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L'INVOLUZIONE. Alla terza, però, le criticità sono venute fuori in modo abbastanza evidente. Contro la Sampdoria, il difensore senegalese è stata abbattuto dalla determinazione di Defrel, autore di una doppietta, un vero e proprio incubo per la difesa napoletana.

La notte di Marassi, poi, è stata per lui ancora più buia dopo lo straordinario colpo di tacco di Quagliarella, per il terzo gol, che l’ha lasciato sulle gambe. Se fosse così, sarebbe un problema serio per Carlo Ancelotti. Ma è improbabile che Koulibaly continui a sbagliare.

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In questa prima parte della stagione è possibile che stia pagando il carico di energie profuse per il suo Senegal durante il Mondiale russo, un’esperienza che si è conclusa subito dopo la fase a gironi, con l’eliminazione. Dunque, è probabile che l’involuzione del momento sia caratterizzata soltanto dal fattore fisico, da una condizione che non è ancora al meglio e che potrebbe esserlo nel giro di qualche partita, magari in tempo utile per l’esordio in Champions League.

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