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Toro, pressione continua e poi muro ad oltranza: la qualità viola non viene mai fuori. Pari con rimpianto

Il Torino regge con carattere, la Fiorentina non mette in campo la determinazione necessaria per vincere. E le altre corrono

Contro un Toro arrabbiatissimo e penalizzato oltre misura dall’arbitro Marchetti (per il quale è prevedibile un lungo stop di riflessione), il fioretto viola non riesce a pungere.

E nemmeno, così raccontano i numeri dei tiri in porta, ad andarci troppo vicino. Partita sporca e difficile quella di Torino, molto diversa da quella di lunedì scorso contro la Lazio in cui la Fiorentina non solo aveva dato segni di risveglio, ma era riuscita a far esplodere tutta la propria qualità.

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I granata, soprattutto finché hanno potuto giocare in parità numerica, hanno messo in pratica una pressione continua uomo su uomo che ha imbrigliato il gioco dei viola. Ne è uscita una partita spigolosa, decisamente bruttina, a ritmi lenti e prevedibili così che lo zero a zero non può certo sorprendere, scrive il Corriere Fiorentino.

MARGINE D'ERRORE. Anche con l’uomo in più, i viola non sono mai davvero riusciti a chiudere il Torino nella propria metà campo e a dare inizio a quel pressing alto che spesso gli uomini di Italiano riescono a trasformare in azioni da gol.

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Non lo ha consentito il Torino, che ha dimostrato carattere, ma anche la Fiorentina è sembrata mancare un po’ di convinzione per quella che invece sarebbe stata una vittoria molto importante. La vittoria della Roma (prossima avversaria in campionato) allunga ancora la classifica con i viola che adesso sono a cinque punti di distacco dal quinto posto e potrebbe anche essere superati dal Napoli.

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Segno che il margine di errore è sempre più stretto e che anche un pareggio quando le altre corrono, può essere fonti di rimpianti.

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