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Terracciano risponde 'presente': parate da big all'esordio in viola

Il portiere arrivato dall'Empoli sostituisce alla grande l'infortunato Lafont: raffica di 7 in pagella, parate che salvano la Fiorentina.

Pietro e 'salvatore'. Esordio super per Terracciano in maglia viola. "Compito del 2° portiere? Farsi trovare pronto in caso di necessità". Missione compiuta ed eseguita al meglio, per il dodicesimo arrivato a gennaio in prestito secco dall'Empoli.

Parate, respinte, uscite in sicurezza. E la Fiorentina tiene botta alla furia di Immobile e compagni proprio grazie alla reattività del classe '90 campano. RISPOSTA. Raffica di 7 in pagella per Terracciano, protagonista alla prima da titolare con la Fiorentina.

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Infortunato Lafont, Pioli si affida a lui: risposta perfetta. Al 20' si oppone al primo squillo di Immobile, che gli si presenta davanti: deviazione in allungo e palla sul palo. Poi Ciro segna al 23', e forse c'è una mezza complicità del portiere (anche se il bomber laziale calcia ad effetto dal limite con tutto lo specchio a disposizione).

Un primo tempo di difficoltà per i viola, ci pensa allora Terracciano a tenere a galla i suoi: prima respinta su Milinkovic-Savic, poi su Correa, quindi ancora su Immobile. Oltre ad un paio di uscite sicure in mezzo all'area.

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NESSUN RIMPIANTO. “Nel primo tempo ci hanno messo tanto in difficoltà, siamo stati bravi a pareggiare. Volevamo vincere ma quando non ci si riesce serve comunque portare a casa punti. Dispiace esordire per l’infortunio di Lafont.

L’ho vissuta tranquillamente anche se ho sentito l’emozione di giocare al ‘Franchi’. Sono davvero contento", ha commentato a fine gara Terracciano. Insomma, in fin dei conti l'ex Empoli non ha fatto rimpiangere Lafont. Anzi. Il classe '90 si è dimostrato sicuro in più occasioni.

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Risultando determinante per il punto conquistato dai viola. "Complimenti a Terracciano, da quando è arrivato ha lavorato molto bene, è un professionista e sono contento per lui. Ci ha aiutato a rimanere in partita", ha commentato Pioli.

A Cagliari, però, difficile immaginarlo ancora tra i pali della Fiorentina: se Lafont recupererà dal problema alla caviglia, sarà di nuovo in campo. È la dura vita del numero dodici. Ma senz'altro, a questo punto, inutile forzare i tempi di recupero del francese.

FUTURO. Una partita, però, che può rappresentare uno spiraglio per il futuro. Farsi trovare pronto è una dote preziosa per un dodicesimo, per di più con la giusta esperienza a quasi 29 anni. Che possa allungarsi il suo periodo a Firenze, dopo il prestito secco che finirà a giugno?

Chissà, Terracciano lo spera. Del resto, Dragowski ha fatto il percorso inverso andando a giocare in prestito ad Empoli, e difficilmente accetterà una nuova panchina per la prossima stagione in viola. Lo stesso polacco, tra l'altro, non sempre aveva risposto presente quando chiamato in causa per lo stop del portiere titolare.

Difficile riattaccare la spina all'improvviso, servono impegno e testa giusta per calarsi nella realtà di portiere di riserva. Dopo una vita tra Serie B e bassa Serie A, Terracciano sogna di stabilizzarsi a Firenze. Anche come 'chioccia' di Lafont.

La prima risposta, ieri, è stata ottima.

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