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Tanti nodi di mercato. Commisso vorrebbe gestirli in prima persona ma non può

Mercato viola che presenta non pochi nodi da sciogliere prima ancora di cominciare. Il presidente vorrebbe essere a Firenze ma non può

Il mercato sarà l’assoluto protagonista delle prossime settimane con alcuni nodi da sciogliere. Chiesa, Milenkovic, Vlahovic. In ordine di importanza. Col presidente Rocco Commisso in America, a causa delle restrizioni imposte dall’emergenza coronavirus, niente è scontato.

Lo scrive la Repubblica. Commisso vorrebbe gestire in prima persona tutte queste situazioni che, inevitabilmente, sono affidate al direttore generale Barone e al direttore sportivo Pradè. Per Chiesa la Fiorentina chiede non meno di 60 milioni e soltanto il Manchester United, in questo momento, potrebbe avanzare una tale offerta.

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Il rinnovo è sul tavolo ma non è detto che il giocatore lo accetterà. L’altro nodo riguarda Milenkovic, che in caso di offerta da 40 milioni potrebbe partire (le pretendenti non mancano). Infine Vlahovic. Ancora in panchina contro il Torino, entrato nel finale, il serbo è un pallino di Commisso che vorrebbe sottoporgli il rinnovo e l’adeguamento al rialzo.

L’idea è quella di trattenere Vlahovic a Firenze per almeno un altro anno ma sarà fondamentale la volontà anche del giocatore e del suo entourage. Due settimane al termine della stagione e tanti tavoli su cui progettare il futuro.

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Per questo era importante ottenere la salvezza matematica, per poi non rischiare di programmare quel che sarà. Commisso non vuol più ragionare di rischio retrocessione e parte destra della classifica. La Fiorentina del futuro, secondo i suoi piani, vuol essere avvincente, intrigante e divertente.

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