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Super, ma non incedibili: il paradosso di Milenkovic e Pezzella

Il serbo e il capitano argentino sono tra i protagonisti della miglior difesa dalla ripresa del campionato. Ma potrebbero partire entrambi

Non sarà stato il gioco spumeggiante che qualche anno fa, proprio contro l’Inter, spinse i tifosi viola a sbeffeggiare («il pallone è quello giallo») tutto San Siro, ma intanto la Fiorentina di Iachini si gode il sesto risultato utile consecutivo e soprattutto il primato della miglior difesa dalla ripresa del campionato.
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Con 9 reti al passivo in altrettante partite (4 su rigore e appena 3 nelle ultime sei sfide di campionato) nessuno ha fatto meglio dei viola da quando le squadre sono tornate in campo, e non a caso proprio da questo dato è partito il presidente Commisso per complimentarsi del pareggio di San Siro, scrive il Corriere Fiorentino.

PARADOSSO. Ma qui siamo al paradosso. Perché alle ottime prestazioni dei vari difensori si affiancano le recenti voci di mercato che soprattutto in difesa preannunciano grossi cambiamenti. Sia per Pezzella che per Milenkovic non sono mancati gli interessamenti nelle scorse settimane e c’è comunque da scommettere su un’estate calda per entrambi i centrali con il solo Caceres più o meno certo di restare.

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D’altronde la Fiorentina non ha mai nascosto la volontà di ricercare un difensore possibilmente mancino e in grado di avviare la manovra (dopo i sondaggi per Vertonghen e Thiago Silva i viola valutano il profilo del portoghese Carmo del Braga) un’idea che già la scorsa estate la società aveva provato a concretizzare sondando svariati profili a fronte dell’incertezza sul conto di capitan Pezzella.

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POSSIBILI PARTENTI. Nel mirino della Roma per un rapporto con Montella mai decollato l’argentino è reduce da una buona annata e dopo qualche sondaggio da parte del Napoli negli ultimi tempi sarebbe il Valencia il club ad essersi fatto avanti.

Valutazioni che Pradè e Barone dovranno fare tenendo di conto anche dell’altro difensore titolare, quel Milenkovic sul cui rinnovo ha sempre resistito il silenzio e per il quale il Milan è da tempo alla finestra. Il serbo rientra in quel novero di giocatori che secondo accordi già presi dalla precedente proprietà potrebbe partire, senza contare che dopo essere stato a lungo seguito dal Manchester United oggi rappresenterebbe un capitale importante da poter reinvestire sul mercato.

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