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Stadi aperti? Ultimo atto di normalità. Gravina ci prova. Ma chi entrerebbe e chi no?

Gravina, dopo la riapertura odierna di cinema e teatri, vorrebbe finire il campionato almeno con parte degli abbonati. C’è anche il nodo dei rimborsi

La Figc e la Serie A sono al lavoro, mentre le società, pur analizzando il problema con attenzione, attendono notizie positive. Riaprire gli stadi al pubblico è l'ultimo tassello mancante per la ripartenza a pieno regime del nostro pallone scrive il Corriere Dello Sport.

COME. Ci sarà ancora da aspettare un po', ma il presidente della Federcalcio Gravina è convinto che, dopo la quarantena, anche la barriera degli spalti vuoti cadrà. Anche ieri l’ultimo messaggio: “Spero che sia possibile in tempi molto rapidi, mi auguro già ai primi di luglio: vorrebbe dire che il nostro Paese è uscito da questo momento particolarmente buio”.

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Il dpcm che entrerà in vigore oggi dice di no, ma almeno da metà luglio in poi (diciamo per le ultime 6-7 giornate), ci proveranno. I grandi parchi giochi sono di nuovo funzionanti e da oggi apriranno le porte i cinema e i teatri.

Naturalmente seguendo le norme sul distanziamento sociale, ma il via libera a certi spettacoli è senza dubbio un segnale di normalità importante che il calcio vorrebbe far proprio. Negli stadi mantenere le distanze, restare seduti e vigilare non appare in generale complicato.

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A eccezione delle curve dove ci sono gli ultras e per gli steward sarebbe impossibile imporre certe norme. Le curve inizialmente rimarranno chiuse o saranno studiate soluzioni alternative? CHI ENTRA E CHI NO? L’idea è quella di fare entrare solo gli abbonati.

Ma le capienze sono diverse rispetto al numero di abbonati. Si va dal 78% di riempimento dell'Atalanta (16.620 abbonati) al 67% della Juventus (27.700) per arrivare al 65% di Cagliari (10.700) e Fiorentina (28.026). L'idea più ricorrente tra la società è quella di dare la priorità alle aree corporate e hospitality, ovvero a quei posti che a inizio stagione sono stati venduti agli sponsor insieme a servizi vip come catering e parcheggi.

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Determinare quali altri settori saranno aperti, però, non è facile. Sarà deciso un criterio comune a tutti, magari indicato dalla Lega, oppure ogni dirigenza sceglierà liberamente? Di certo pare complicato che possano essere messi in vendita biglietti.

Almeno nel breve periodo. RIMBORSI. Qualche club ha rimborsato i biglietti delle singole partite a porte chiuse (Inter-Ludogorets di Europa League, Juventus-Milan e Napoli-Inter di Coppa Italia), mentre nessuno ha provveduto a rimborsare gli abbonamenti.

Motivo? Perché gli stadi per le ultime giornate potrebbero essere riaperti e quindi dovrebbe essere emesso un voucher solo per un certo numero di incontri.

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