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Spinazzola, il destro che gioca (anche) terzino sinistro. Corsa e ingaggio 'da top': i numeri

Progressione, buon dribbling ma non tanti assist: l'esterno - che gioca a piede invertito - piace alla Fiorentina e potrebbe tornare in Toscana

La Toscana nel destino. Dopo Siena ed Empoli, ci potrebbe essere Firenze nel futuro di Leonardo Spinazzola. Ventisette anni compiuti da poco, è rimasto a Roma a gennaio dopo lo scambio saltato all'ultimo con l'Inter, ma dalla Capitale insistono: lascerà i giallorossi nel prossimo mercato.

La Fiorentina, inevitabilmente, ci pensa, e sarebbe tra le squadre più vicine all'esterno di Foligno. Un destro che però negli anni si è adattato a giocare costantemente a sinistra, a piede invertito: non una banalità per uno che da esterno di centrocampo ha arretrato il proprio raggio d'azione fino a diventare terzino.

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Duttilità e capacità di adattamento che piacciono a tanti allenatori. Per i viola sarebbe un'opzione intrigante per la fascia mancina, visto che tra Dalbert (ora in prestito secco dall'Inter) e Biraghi (dovrebbe tornare dai nerazzurri, ma difficilmente resterà in viola) quella corsia resta un'enigma da sciogliere per il futuro.

Certo, come spiegato anche da Iachini qualche tempo fa, un esterno a piede invertito porterebbe a giocare in maniera diversa (con più tagli 'dentro al campo') rispetto ad un mancino puro che, naturalmente, è più portato a sfruttare l'ampiezza del campo.

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DALLA JUVE ALLA ROMA. Negli ultimi anni Spinazzola ha giocato sia esterno che terzino: nel 3-4-1-2 di Gasperini largo a tutta fascia (quasi sempre a sinistra) tra il 2016 e il 2018, alla Juve e alla Roma (negli ultimi due anni) si è invece destreggiato più come terzino, sia a sinistra che a destra.

Dopo il settore giovanile del Siena e l'approdo alla Juve (dove vinse anche il premio Golden Boy al Torneo di Viareggio 2012), l'esordio tra i pro è arrivato in Serie B ad Empoli, prima di altre esperienze in prestito e dell'affermazione nel grande calcio proprio a Bergamo con Gasperini (57 partite e 8 assist).

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Lì ha conquistato anche la Nazionale (8 partite e 4 assist) e l'occasione di restare alla Juve, dove però è rimasto bloccato dall'operazione al ginocchio per la lesione del crociato. Poi la cessione alla Roma a peso d'oro: l'affare è rientrato nell'operazione di scambio con Pellegrini, ma a bilancio sono andati ben 29,5 milioni di euro.

Non pochi, per imbastire una nuova trattativa (magari appunto con la Fiorentina) che possa evitare una minusvalenza (per questo si parlerà ancora di prestito). E l'ingaggio, proprio nel passaggio in giallorosso, è salito fino a quasi 3 milioni netti.

Un contratto da 'top', insomma, fino al 2023. I NUMERI DELLA STAGIONE. In giallorosso, in questa stagione, 22 presenze (16 da titolare) su 36 gare totali tra campionato e coppe, con 1425' giocati (1 gol e 2 assist). Nella prima parte di annata chiuso a sinistra da Kolarov (ampio spazio solo in Europa League), mentre a destra la concorrenza era numerosa.

Poi il mancato passaggio all'Inter a gennaio (la Roma voleva Politano) e il riscatto sul campo con quattro gare da titolare (tra cui il derby) proprio al posto del serbo ex City. Prima dello stop per Coronavirus. Alcuni numeri della stagione di Spinazzola: in campionato, secondo i dati Lega, una media di 9,37 km percorsi a partita nelle 15 presenze in A, ma un dato 'condizionato' dalla poca continuità di gara in gara.

Nelle ultime 4 da titolare, ad esempio, è sempre stato tra i giallorossi a correre di più, con picchi fino a 11,5 km percorsi in un'unica gara. Non solo, perché Spinazzola è stato anche il giocatore a registrare tra i dati più alti di velocità 'in sprint', fino a 34 km/h: segno di grande corsa e forza in progressione.

Anche per il tipo di gioco di Fonseca, è stato spesso tra quelli che hanno giocato più palloni: tra i 60 e i 76 palloni giocati per le ultime partite in cui ha avuto continuità, media da centrocampista. CONFRONTO CON DALBERT.

Secondo i dati Whoscored, Spinazzola ha vinto 20 dei 25 contrasti tentati in questo campionato: Dalbert, che ha giocato il doppio dei minuti, ne ha vinti 37 su 64 (percentuale ben più bassa). Pochi tiri (appena 4 in campionato) e non troppa efficacia in zona gol, visto anche il ruolo (12 assist e 1 gol nelle ultime 4 stagioni).

Diversi invece i dribbling tentati, 45, nelle 22 gare stagionali (23 riusciti): in campionato 21 dribbling tentati e 12 riusciti, numeri molto simili a Dalbert (25 tentati e 12 riusciti) che però ha giocato il doppio dei minuti.

In campionato, per il giallorosso, 16 palle perse (25 per Dalbert). Tanti, come detto, i passaggi, anche per lo stile di gioco della Roma:869 tra Serie A ed Europa League in 22 partite, con 640 passaggi corti completati e 62 lanci lunghi a buon fine (Dalbert in campionato 732 passaggi totali, con 534 passaggi corti completati e 36 lunghi a buon fine).

https://www.youtube.com/watch?v=cHYtQ_Q0mrE https://www.youtube.com/watch?v=-doYb4T7Te0

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