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Sottil, lo 'spacca difese' che diventa efficace. Ora cerca un posto per giovedì

L'esterno viola tante volte ha sbagliato l'ultima scelta, ieri però è stato protagonista con un gol e due assist. Deve anche convincere la società per il futuro

Nell’ennesima disputa tra qualità e quantità, Riccardo Sottil sembra aver deciso da quale parte stare.

Due gol in campionato, ma entrambi molto belli. Il primo il 3 dicembre, sempre al Franchi, contro la Salernitana. Una pennellata a giro che aveva circumnavigato l’area di rigore. Il secondo ieri sera, una rasoiata da fuori che ha beffato tutti i difensori.

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Il quarto in stagione se aggiungiamo la rete in Coppa Italia contro il Parma e quella in Conference col Cukaricki, nella goleada finita 6-0. Tutti contesti che non si possono ignorare e che legittimano a pensare che Italiano si aspettasse qualcosina in più.

Da quando è arrivato a Firenze, il tecnico viola non ha mai nascosto ammirazione per l’esterno quasi 25enne, venendo però ripagato a correnti alterne. Sempre in attesa di sbocciare definitivamente, scrive il Corriere Fiorentino.

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L'ULTIMA SCELTA. In un’annata in cui comunque tutto l’attacco ha reso meno delle aspettative, sulla fascia sinistra Sottil si è sempre rivelato un’arma interessante per «spaccare» la linea difensiva degli avversari con i suoi strappi in velocità.

Una dote che Italiano apprezza parecchio. I problemi, semmai, sono arrivati al momento di fare «l’ultima scelta», che sia un tiro o un cross per un compagno. Anche per questo il gran gol di ieri sera può diventare un tassello fondamentale per la sua crescita.

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Anche in consapevolezza ed autostima. Non è un fattore secondario: pensiamo che in 3 delle 4 gare in cui ha segnato, Sottil ha anche servito un assist. DUPLICE SPERANZA. Un’ottima prova che offre una duplice speranza. La prima, insinuare qualche dubbio di formazione a Italiano in questo finale dove tra Serie A e Conference i viola si giocano molto.

La seconda, convincere la dirigenza a includerlo ancora nel progetto della prossima stagione. A differenza di altri compagni per lui non è questione contrattuale (ha un accordo fino al 2026), ma negli scorsi mesi si era comunque parlato di una possibile cessione.

Vedremo.

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