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Salvini e l’area alternativa a Firenze per lo stadio della Fiorentina, Nazione: sì, ma dove?

La questione sullo stadio Franchi lascia una sensazione: che si stiano giocando due partite politiche tra Governo e autorità locali

Matteo Salvini boccia il restyling del Franchi. Boccia pure lo stadio B, il Padovani, e rilancia l’investimento privato del patron Rocco Commisso. Ma il ministro delle infrastrutture ha in mente un terreno che faccia al caso della Fiorentina, si chiede La Nazione?

Tra le ipotesi c’è ad esempio la caserma Perotti, vecchio pallino della proprietà Commisso. In passato, ci è stato fatto anche uno studio di fattibilità. Tutto è rimasto in sospeso, ma la situazione è in piena ebollizione. E giorno dopo giorno, tornano attuali anche le piste che si ritenevano tramontate.

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POLITICA. La sensazione è che ormai, sul destino dello stadio - e di conseguenza del terreno di gioco della Fiorentina - si stiano giocando due partite in contemporanea. Quella di Palazzo Vecchio, che non intende fare retromarcia sul progetto di riqualificazione del Franchi, alla luce anche dei 150 milioni di finanziamento già assegnati, e quella del club.

La presenza di Salvini (che in passato aveva espresso perplessità sull’ipotesi di uno stadio della Fiorentina a Campi Bisenzio, dove Commisso si recò personalmente a fare un sopralluogo) rafforza la sensazione che mentre i rapporti a livello locale sono rotti, con il governo ci sia un buon feeling.

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