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Ritiri, quarantena ed esami: anche il dottor Pengue al lavoro sul nuovo protocollo

La Lega ha inviato al ministro Spadafora il nuovo protocollo per gli allenamenti collettivi: ecco cosa cambia in caso di positività

La Serie A ha "rivisto" il protocollo per gli allenamenti di squadra e ieri sera lo ha inviato alla Figc perché sia sottoposto di nuovo al Cts.

Obiettivo cancellare i ritiri, "dribblare" la quarantena per i contatti stretti del nuovo positivo e normare i controlli sui tamponi. Tutti punti critici che, sulla carta, i medici di A hanno risolto, ma manca l'ok del Comitato tecnico scientifico del governo.

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Una risposta in via Rosellini la attendono per domani o mercoledì. Fermo restando che gli allenamenti collettivi, con tanto di ritiri, avrebbero dovuto iniziare oggi. Non succederà. O almeno non succederà nella stragrande maggioranza dei casi perché il Parma ha confermato che andrà in ritiro e che le sue sedute saranno collettive.

Come si alleneranno le altre formazioni? Con il protocollo delle sedute individuali (ovvero quello utilizzato nelle ultime due settimane) o con quello della Fmsi (gruppetti da 7-8 elementi, distanziamento di 2 metri, utilizzo dei palloni).

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Il protocollo per gli allenamenti collettivi del ministero dello sport, invece, non è stato ancora validato dal Cts: lo sarà oggi e poi sarà pubblicato sul sito del ministero, scrive Il Corriere dello Sport.

NUOVO PROTOCOLLO.

Ieri pomeriggio intanto è andata in scena la riunione in Lega tra i presidenti e i medici dei club: in tutto 72 persone collegate. Tema trattato le modifiche al protocollo su tre argomenti: quarantena, ritiri e tamponi. Alla fine della discussione, nella quale il patron della Lazio Lotito ha chiesto di partecipare alla stesura o in subordine di leggere il testo prima che fosse inviato alla Figc (entrambe le "mozioni" non sono state accolte), il responsabile dei medici della A Nanni insieme ai dottori di Inter (Corsini) e Fiorentina (Pengue), oltre a Dal Pino e De Siervo, hanno redatto il nuovo protocollo, spedito in serata a Gravina.

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QUARANTENA ED ESAMI. La modifica principale è quella sulla quarantena: «Qualora, durante il periodo di ripresa degli allenamenti di gruppo, ci sia un caso di accertata positività - si legge - si dovrà provvedere all’immediato isolamento del soggetto.

Da quel momento, tutti gli altri componenti del gruppo squadra verranno sottoposti a isolamento fiduciario presso una struttura concordata, saranno sottoposti ad attenta valutazione clinica sotto il controllo continuo del medico sociale, saranno sottoposti ad esecuzione di tampone (anche rapido) ogni 48 ore per 2 settimane, oltre ad esami sierologici da effettuarsi la prima volta all’accertata positività e da ripetersi dopo dieci giorni, o secondo periodicità o ulteriore indicazioni del Cts.

Nessun componente del suddetto gruppo squadra potrà avere contatti esterni, pur consentendo al gruppo isolato di proseguire gli allenamenti»

. Quarantena, ma allenandosi... La Serie A insomma ha chiesto l'abolizione del ritiro di 2 settimane al momento della ripresa delle sedute collettive, ma ne prevede l'utilizzo in caso di una positività.

I test molecolari verranno fatti ogni 4 giorni, quindi più spesso rispetto a prima.

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