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Repubblica - Franchi, il nodo dei tempi per il project financing tra Comune e Fiorentina

Il passo compiuto dalla Fiorentina è preliminare, ma significativo. Ci vorranno 6-8 mesi, per concludere un iter di project financing

Repubblica scrive del passo in avanti della Fiorentina sul progetto di restyling del Franchi. Dapprima dovrà essere il Comune a valutare se la proposta del privato risponda ad un effettivo fabbisogno pubblico. Poi servirà una gara a cui il proponente o anche altri concorrenti potranno aderire. Quindi la fase cruciale, quella del Piano economico finanziario da cui poi deriverebbero gli accordi che contano: da un lato l’entità esatta e la tempistica dell’emissione dei fondi a carico del proponente, dall’altro la durata e i criteri della concessione dell’impianto, comprese clausole legali e obblighi delle parti. Comincia con tutti i nodi del caso, la partita del project financing dello stadio. 

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Bocche cucite ieri sulla prima mossa fatta dalla Fiorentina nei giorni scorsi, poco prima della morte di Commisso: Repubblica ieri ha anticipato che il club ha trasmesso i primi documenti per l’avvio di un partenariato pubblico-privato sullo stadio nella forma della finanza di progetto. Si tratta probabilmente di un passo preliminare, il primo per arrivare alla proposta di project financing di iniziativa privata vera e propria. Non a caso tanto Palazzo Vecchio che la Fiorentina ieri parlavano di «interlocuzioni in corso» avvertendo che non c’è ancora «ufficialità». Il passaggio ha tuttavia il suo significato: testimonia l’interesse della società, dopo una fase molto tormentata, ad entrare nel secondo lotto dell’operazione Franchi, che pure Commisso non ha mai gradito nella formula dell’investimento controllato dal pubblico. 

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Eppure tant’è: i cantieri avviati sebbene in gran ritardo e necessità della società di mettersi in sicurezza con una concessione lunga sul Franchi anche in vista di eventuali passaggi di proprietà stanno portando la Fiorentina verso l’idea di mettere i soldi per completare il quadro economico del Franchi (mancherebbero 60-80 milioni di euro) per avere in cambio la gestione dello stadio dal 2029 per un periodo decennale. Ci vorranno 6-8 mesi, per concludere un iter di project financing. Ma i passaggi preliminari sono ora avviati. 

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Un’intesa che darebbe alla Fiorentina la prospettiva di partecipare all’ultima fase della progettazione dei cantieri sul Franchi e poi la certezza di una gestione anche per patrimonializzare lo stadio in bilancio. Palazzo Vecchio risolverebbe la faccenda dei finanziamenti mancanti che altrimenti rischiano di paralizzare il bilancio, riportando la Fiorentina dove il buon senso avrebbe voluto fin da principio: dentro l’operazione stadio.


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