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Repubblica - Fiorentina sconfitta a Londra: nuove luci e vecchie amnesie

I viola perdono 3-2 a Londra: squadra ancora imballata, errori difensivi da correggere e buone risposte dai volti nuovi

La Fiorentina cade 3-2 contro il Queens Park Rangers nella seconda amichevole del precampionato, ma dal test di Londra arrivano indicazioni miste. Come scrive La Repubblica-Firenze, la squadra di Fabio Grosso è ancora in costruzione, appesantita dai carichi di lavoro e da appena dieci giorni di preparazione, ma alcuni nuovi innesti hanno già mandato segnali incoraggianti.

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Tra le note positive ci sono la qualità di Atta, la fisicità di Viery, il gol di Piccoli e l’intraprendenza del giovane Croci. Restano invece da correggere vecchi problemi, soprattutto in difesa, con le amnesie di Dodo e Comuzzo, oltre a una prova poco incisiva di Kean.

Grosso ha scelto un undici iniziale ricco di volti nuovi: davanti a De Gea, spazio a Dodo e Brescianini terzini, Viery e Dragusin centrali, Oulai regista con Ndour e Atta mezzali. Davanti, Jimenez e Gudmundsson hanno accompagnato Kean.

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Nel primo tempo la Fiorentina ha provato a costruire dal basso seguendo i meccanismi preparati al Viola Park, ma senza creare molto. L’occasione migliore è arrivata con Kean, lanciato da Oulai. Dietro, però, Dodo ha commesso il fallo da rigore trasformato da Madsen, prima del raddoppio di Kemper da fuori area. Prima dell’intervallo, una giocata di Jimenez ha portato al tap-in di Atta per il 2-1, confermando tempi d’inserimento e qualità dell’ex Udinese.

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Nella ripresa spazio ai cambi, con Christensen, Fortini, Ranieri, Perrotti, Fagioli, Mandragora, Fabbian, Mazzeo, Piccoli e Croci. Il QPR ha trovato subito il 3-1 con Smyth, favorito da una nuova distrazione difensiva. Poi la Fiorentina ha preso campo e, appena ha verticalizzato, ha segnato il 3-2 con Piccoli su ottimo assist di Fortini.

Nel finale Mandragora ha avuto due occasioni, una di testa su splendido cross di Croci, ma il risultato non è cambiato. A fine gara De Gea ha invitato alla pazienza: «Loro erano più avanti di preparazione, noi abbiamo fatto solo dieci giorni di allenamento e con giocatori nuovi perciò procediamo passo dopo passo. Dobbiamo aspettare un po’ ma mi piace quello che vedo, al di là del risultato di oggi, sta nascendo una squadra forte».

Il portiere ha parlato anche del ruolo da capitano nell’anno del centenario: «Con la fascia senti più responsabilità per una piazza importante come la Fiorentina». Su Grosso ha aggiunto: «È un allenatore a cui piace il gioco offensivo, abbiamo lavorato tanto dal punto di vista atletico e dobbiamo migliorare tante cose».

Ora la Fiorentina resterà in Inghilterra per preparare la prossima amichevole contro il Watford di Bove, altro test utile per alzare ritmo e intensità, confermare le buone risposte dei nuovi e ritrovare brillantezza da chi, come Kean e Dodo, resta anche al centro delle valutazioni di mercato.

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