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Rambaudi: “La Fiorentina di Palladino si piace un po’ troppo e pecca di presunzione”

Il commento dell’ex calciatore biancoceleste sul momento della Lazio a due giorni dalla gara in casa della Fiorentina

L’ex Lazio, Romberto Rambaudi ha parlato a Radio Sei in vista della gara di domenica contro i viola: “Palladino in discussione? La Fiorentina è una squadra che si piace un po’ troppo, inconsapevolmente pecca di presunzione. Stesso discorso vale per il suo allenatore.

Ad ogni modo, sa reagire. Giocheremo contro una squadra che concede e dovremo essere cinici. La Fiorentina crea molto, ma non concretizza tantissimo”. LAZIO. “La Lazio mi piace perché difende a seconda del pressing degli avversari; poi può concedere una palla lunga dietro ma in quel caso bisogna essere bravi a difenderci scappando dietro.

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Ci sono i calciatori di gamba, l’unico che potrebbe andare in difficoltà in questo è Romagnoli ma tatticamente sa leggere la giocata prima”. FIORENTINA. “Mi aspetto una grande partita a Firenze e una vittoria. Il play alla Lazio non c’è, giochiamo a due e a turno qualcuno lo diventa.

Rovella, Guendouzi o anche Gila da dietro. Non credo ci sia un play, se io tecnico avessi un regista che sa capire i tempi e impostare lo metterei sempre. Domenica se ti aggrediscono devi uscire dalla costruzione dal basso verticalizzando, andando in superiorità numerica.

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La verticalizzazione diventa importantissima, con giocatori bifasici in grado di fare la scelta giusta: no possesso ma giocata. Cosa fare contro la Fiorentina? Cerchi di portarla in inferiorità numerica. La gara, come quasi sempre accade, si farà a centrocampo, noi dobbiamo andarli a colpire davanti.

Una vittoria darebbe grande autostima, voglia di crescere ancora. Se non dovessero arrivare il successo non ci si dovrà deprimere. E’ importante capire a che punto della stagione si è. La prestazione non deve essere casuale”.

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