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Qui Inter: dai festeggiamenti per lo scudetto al cambio di proprietà. Il passo è breve

Nerazzurri che ieri a San Siro hanno festeggiato lo Scudetto ma che da domani potrebbero addirittura avere una nuova proprietà

L’Inter è ad un passo dal cambiare proprietà? La reazione del popolo nerazzurro, presente a San Siro, è stata di sostanziale indifferenza. Ieri, c’era solo voglia di festeggiare e celebrare ancora una volta gli eroi di uno scudetto straordinario.

Vero che sugli spalti di San Siro è apparso uno striscione con la scritta «Grazie Steven» e l’elenco dei trofei vinti durante la sua presidenza. Scrive il Corriere dello Sport-Stadio. Ma non ci sono state altre manifestazioni o cori per Zhang junior.

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Appunto, come se, in qualsiasi caso, non dovesse cambiare nulla. Del resto, con Suning che nelle ultime stagioni non ha più messo denaro di tasca propria e con lo stesso Steven che da quasi un anno non si fa più vedere in Italia, l’Inter è andata comunque avanti con le proprie gambe, aggiungendo vittorie e raggiungendo traguardi quasi insperati, come una finale di Champions.

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TENTATIVO DISPERATO

All’apparenza, certe dichiarazioni possono sembrare in contrapposizione allo scenario paventato da Steven nel comunicato di sabato: «Si sta creando una situazione di rischio per il club che potrebbe metterne seriamente a repentaglio la stabilità».

In realtà, il contenuto di quella nota è stato studiato appositamente da un team di una ventina di avvocati, con parole attentamente soppesate, che sono innanzitutto un messaggio ad Oaktree. Sullo sfondo, evidentemente, c’è la minaccia di una causa, se il fondo americano diventasse il nuovo padrone dell’Inter, escutendo le azioni dell’Inter lasciate in pegno.

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Ma ieri uomini vicini al presidente nerazzurro trasmettevano ancora qualche speranza di ribaltare la situazione. Come? Non con un rientro nella partita di Pimco, evidentemente. Un accordo dell’ultimo momento con Oaktree? L'ipotesi anche ieri veniva esclusa.

Un nuovo canale con la Cina? Certo, ridursi all’ultimo momento non è il modo migliore per raggiungere un obiettivo. Tanto più che negli ultimi mesi è stata spesso esibita una fiducia che, nella realtà, non si è mai concretizzata.

DISCORSO SÌ O NO?

Ad ogni modo, c’è da credere che oggi sarà la giornata del dentro o fuori. Dalla sponda Oaktree, viene fatto sapere che c’è solo da aspettare. Se i soldi (375 milioni compresi gli interessi) dovessero arrivare, allora le azioni in pegno verrebbero liberate, altrimenti, come previsto, domani saranno escusse.

E il fondo americano assumerebbe il controllo del club, continuando ad affidarsi al management in carica. Il segnale definitivo, allora, rimbalzerà dalla cena istituzionale al Castello Sforzesco. Nel programma della serata sarebbe previsto un intervento di Zhang, dalla Cina ovviamente.

Difficile immaginare che vada in scena davvero.

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