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Quell'entusiasmo da ritrovare, in vista di Bergamo

Sembra una gara banale, ma non lo è: con la Roma un test sulla strada che porta a Bergamo. Difesa da registrare, entusiasmo da ritrovare.

Non guardiamo più la classifica, che fa salire l’angoscia e moltiplica la rabbia. Nel calcio tutto è possibile, ma immaginare che la pallida Fiorentina possa scalare la classifica, mettendosi improvvisamente a correre, è poco realistico.

Però il campionato non è finito. Da stasera comincia il lento avvicinamento alla semifinale di Coppa Italia, la madre di tutte le partite. Non solo: in queste ultime nove giornate si misura anche la dedizione dei giocatori alla causa viola.

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Pioli non vuole gettare la spugna e fa bene perché, al di là dell’Europa, la classifica finale condizionerà le valutazioni sulla stagione. Senza contare che la squadra ha promesso di non staccare la spina e onorare la maglia.

Non sono banalità in un calcio sempre meno romantico e schiavo dei soldi. Così scrive il Corriere Fiorentino. ENTUSIASMO E DIFESA. La Viola, che è come un poeta a cui manca sempre un verso, deve liberarsi delle proprie paure, recuperare l’entusiasmo.

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Divertirsi e provare a fare male alla Roma. Al netto del viaggio allo Stadium contro la Juventus, cinque giorni prima dell’Atalanta, quella di stasera è la partita più simile alla cruciale trasferta di Bergamo. Una specie di prova del nove.

Un collaudo per la difesa, il vero cruccio del 2019. Nel nuovo anno la Fiorentina ha giocato dieci partite di campionato e soltanto in casa contro il Napoli ha mantenuto la porta inviolata. Nelle cinque lontano dal Franchi i gol al passivo sono stati dieci, due ogni novanta minuti.

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Pioli ci ha lavorato nell’ultimo periodo, ma i risultati sono stati sconfortanti per gli errori dei singoli, da Milenkovic a Vitor Hugo, passando per Pezzella, ma anche perché la squadra tende a allungarsi e il centrocampo non fa filtro.

REAZIONE. Contro il Torino qualche miglioramento si è visto rispetto a Cagliari, ma nel complesso troppo poco. La squadra che ha pareggiato con i granata non avrebbe scampo di fronte agli assatanati nerazzurri di Gasperini. Serve una scossa. Più intensità, più mordente, più equilibrio.

Più convinzione. Il viaggio a Roma racconterà tante cose del finale di stagione della Fiorentina.

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