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Primavera, Aquilani: "Pronto per questa nuova avventura. Iachini per me è stato un corso accelerato"

Le dichiarazioni dell'allenatore della Primavera viola dal ritiro di Montecatini

L'allenatore della Fiorentina Primavera, Alberto Aquilani, ha parlato a Radio Bruno:"E' sempre bello iniziare una nuova avventura in un campionato importante come quello della Primavera. Sono contento e sono pronto, non vedo l'ora iniziare.

Abbiamo iniziato nei giorni scorsi ad allenarci a Firenze, mentre da oggi siamo a Montecatini per questo mini ritiro per prepararci alla finale. Abbiamo pochi giorni ma è stimolante". DALL'U18 ALLA PRIMAVERA. "Partiamo dal presupposto che il campionato u18 è stato ideato ad agosto scorso e a cui partecipavano solo nove squadre: doveva permettere a chi non trovava spazio in Primavera di giocare con continuità.

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Ci partecipavano 9 tra le squadre italiane più importanti e quindi le partite erano comunque di alto livello. E' un campionato atipico perché alcune volte facevamo degli allenamenti dove eravamo in cinque o sei, perché la Primavera andava pescare dall'u18.

Per noi allenatori del settore giovanile è fondamentale per capire che è un torneo per migliorare i giocatori e portarne il maggior numero ai professionisti. La vittoria è la parola chiave nello sport come nella vita, ma ci sono anche altre sfumature da analizzare".

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PRIMAVERA ATTUALE. "Ho trovato una squadra con tanta voglia che mi sta seguendo dal primo giorno. Le basi ci sono, anche se è un periodo un po' atipico. Affronteremo una partita che i ragazzi hanno conquistato con Bigica, che ha fatto un ottimo lavoro.

Una finale che la giocherà il gruppo che l'ha conquistata, con alcuni 2000 e 2001 che sanno già che dopo dovranno lasciare la squadra per una questione di età. Una gestione atipica che si divide in due fasi: la prima fino al 26 con il gruppo dello scorso anno e dopo ci saranno altri giocatori.

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Abbiamo la possibilità di alzare un trofeo e vincere deve essere la parola d''ordine per tutto, ma ci sono tante modalità per arrivarci". PRIMA SQUADRA. "E' stato un anno intenso, pieno di emozioni e novità.Quando mi è stato proposto di andare in Prima Squadra mi trovavo in vacanza con la famiglia e io mi sono catapultato subito in questa nuova avventura.

Ho imparato tanto nello stare a contatto con i giocatori della Prima Squadra: solo due anni prima ero dall'altra parte della barricata e adesso ho capito tante cose tra l'essere allenatore ed essere giocatore. Ho avuto la fortuna di trovare un uomo che mi ha dato una grande mano, e uno staff con valori importanti.

Possiamo avere delle idee diverse come tutti tra noi allenatori, ma l'esperienza con Iachini per me è un corso di sei mesi accelerato. Sono  felice che sia stato confermato perché merita di continuare questa avventura. Ha Firenze nel cuore e gli faccio un grande in bocca al lupo perché se lo merita".

IACHINI. "Sono stato allenato da grandi allenatori nel corso della mia carriera e negli ultimi anni mi appuntavo le cose che credevo mi potessero essere utili in futuro per allenare. Già pensavo da allenatore negli ultimi anni.

Iachini mi ha insegnato tanto sulla tattica individuale e collettiva difensiva: ha migliorato i giocatori che aveva a disposizione. La Fiorentina con lui è la squadra che ha subito meno gol dopo il lockdown e questo è un dato significativo rispetto al suo lavoro.

Io non ho avuto degli allenatori così preparati sotto questo aspetto". FINALE. "Ci giochiamo una partita secca, una finale. Le dinamiche che ci portano ad arrivare a questa partita sono particolari. Solo quattro giocatori hanno continuato ad allenarsi in Prima Squadra, gli altri sono stati a casa fermi.

I ragazzi che si sono allenati con la Prima Squadra hanno avuto l'occasione di confrontarsi con giocatori già fatti. Anche il Verona però credo che avesse addirittura dieci giocatori con Juric in questo periodo. I ragazzi che sono stati a casa gli ho visti comunque vogliosi e carichi perché sanno che sono a un bivio della loro carriera.

La Primavera è l'ultimo scoglio per diventare professionisti e adesso devono abbassare la testa perché la loro vita, sportivamente parlando, dipende anche da ciò che faranno quest'anno. Adesso ci siamo ritrovati e cerco di prepararli al meglio soprattutto fisicamente e mentalmente.

E' un'occasione che passa una volta e dobbiamo cercare di sfruttarla perché in futuro non sappiamo se ne rigiocheremo un'altra. Il Verona ha fatto grandi cose per arrivare a giocare questa finale e sarà sicuramente una partita difficile".

MERCATO. "Stiamo parlando di mercato con Pradè, Angeloni e Barone. Loro sanno che conosco perfettamente questi ragazzi. Oggi però credo sia sbagliato parlare di mercato perché fino al 26 non possiamo fare mercato e i ragazzi che ci sono adesso devono dimostrare di meritarsi questa maglia.

La Fiorentina ha ben chiaro quello che è il programma del settore giovanile e ci vorrà solo un po' di tempo". VERONA. "Una squadra forte con diversi giocatori già aggregati alla Prima Squadra. Primavera 1 o 2 per me non cambia niente.

Avrei preferito affrontare una squadra di Primavera 1 perché magari qualcuno può prendere sottogamba un qualcosa che non esiste: a livello di settore giovanile credo sia follia pensare una squadra di Serie A contro una squadra di Serie B.

Il verona ha battuto la Roma ed altre squadre di Primavera 1, quindi sarà una gara tosta e dovremo affrontarla nel modo giusto. Dovremo essere bravi a metabolizzare tutto e prepararci al meglio a questa partita considerando anche il cambio di allenatore".

NUOVO AQUILANI. "Speriamo che ce ne sia anche qualcuno meglio (ride, ndr)".

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