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Possesso palla lento e omeopatico, alla fine resta il rimpianto. Italiano conferma la formazione, ma...

Occasione persa contro un Torino in dieci, anche se un punto può essere da non buttare. Ma la Fiorentina non trova mai la scintilla giusta

141 partite dopo Italiano sorprende tutti facendo quello che nel calcio fanno quasi tutti. Ovvero non cambiando la formazione che aveva vinto con la Lazio. Il campo alla fine gli ha dato torto. Con Juric che da sempre predica un calcio uomo contro uomo, asfissiando e togliendo così spazio a ogni avversario, la Fiorentina ha rimesso in mostra il suo lato oscuro, soffrendo a sviluppare la manovra nel primo tempo.

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Poi l’espulsione di Ricci si pensava potesse cambiare le cose. Invece la Fiorentina anche con l’uomo in più non è mai stata elettrica, limitandosi a un possesso palla omeopatico e a un controllo della gara lento e di poco costrutto.

E alla fine c'è un senso di rimpianto da occasione persa nonostante il punto che alla vigilia in tanti avrebbero sottoscritto. Così scrive La Nazione.

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