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Poco Saponara nelle scelte di Sousa: l'investimento della Fiorentina gioca (troppo) poco

Quando si vince, di solito, le polemiche su formazione e giocatori vengono celermente accantonate. Ed in parte così è stato dopo la vittoria per 1-0 con il Bologna, quando Paulo Sousa aveva presentato una formazione senza Chiesa e Saponara e tirando fuori dalla naftalina giocatori utilizzati poco o nulla come Cristoforo e Milic.

Tuttavia, nella situazione in cui si trova la Fiorentina, qualche dubbio sulle scelte del tecnico portoghese rimane.

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Per quanto riguarda Chiesa, la scelta dell'allenatore della Fiorentina può essere ampiamente giustificata dal fatto che il giovane figlio d'arte, oltre ad aver giocato praticamente sempre con la maglia viola nelle ultime partite, è stato impegnato con la Nazionale Under 21 in entrambe le partite (sebbene sia stato sostituito in tutti e due gli incontri).

Perciò è plausibile che Federico sia tornato a Firenze un po' stanco. Quando si parla di Riccardo Saponara, però, le motivazioni tornano un po' meno. Da quando è sbarcato sulle rive dell'Arno il talento di Forlì ha collezionato sei presenze, ma soltanto in due occasioni è partito titolare, giocando una media di 35 minuti a partita.

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Per quale motivo Paulo Sousa continua a preferire a Saponara un Ilicic non certo sfavillante nelle sue ultime apparizioni?

Certo, teoricamente la Fiorentina è ancora in gioco per un obiettivo e se l'allenatore predilige per scelta tecnica lo sloveno lo fa per il bene della squadra. Tuttavia, l'impiego dell'italiano sembra essere al di sotto di quanto dimostrato dal calciatore nella sua finora breve avventura in maglia viola.

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Inoltre, se consideriamo l'investimento da 9 milioni di euro compiuto dalla società a gennaio per Saponara, che certamente è nei piani futuri della Fiorentina molto più di quanto lo sia Josip Ilicic, in questo finale di stagione sembrerebbe più ragionevole puntare sull'italiano anziché sullo sloveno.

A quanto pare questo a Paulo Sousa non interessa.

Anche perché l'anno prossimo non ci sarà lui seduto sulla panchina della Fiorentina. Potrebbe essere la società a chiedere al portoghese un maggior utilizzo di Saponara per proteggere il proprio investimento, ma la Fiorentina versione Della Valle si è sempre dimostrata restia ad interferenze con le scelte di campo del tecnico (si pensi al caso Neto, quando in panchina c'era Montella).

Sousa continuerà per la sua strada, senza pressioni societarie. Ai posteri giudicare se questo atteggiamento del portoghese pagherà, o sarà stata un'occasione persa per valorizzare quello che ad oggi è un patrimonio della Fiorentina.

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