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Cresciuto nella Juventus, lanciato dal Genoa. Ecco Dragusin, centrale moderno frenato solo da un infortunio

Conosciamo meglio il difensore centrale: già 30 presenze anche nella nazionale rumena, di cui è il capitano

Affare lampo, di quelli che piacciono a Fabio Paratici. Pur essendo un nome che in orbita viola circola da gennaio. Radu Dragusin è prossimo a diventare un nuovo calciatore della Fiorentina. Dopo Viery, il ds viola sistema la difesa anche con il centrale di piede destro. A questo punto appare scontata la cessione di uno fra Pongracic e Comuzzo. 

CARRIERA. Dragusin arriva da un'esperienza al Tottenham che non gli ha permesso di esprimere tutto il suo potenziale, ma resta uno dei centrali più interessanti della sua generazione. A 23 anni ha ancora ampi margini di crescita e soprattutto una qualità preziosa: la Serie A non rappresenta una novità. Cresciuto nella Juventus, il centrale rumeno ha completato il proprio percorso di maturazione tra Sampdoria e Salernitana, prima dell'esplosione con il Genoa. In rossoblù è diventato uno dei difensori rivelazione del campionato: dominante nel gioco aereo, aggressivo nei duelli e sempre affidabile nelle letture. Prestazioni che hanno convinto il Tottenham a investire su di lui nel gennaio 2024 ben 25 milioni di euro.

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INFORTUNIO. In Premier League, però, la strada si è rivelata più complicata del previsto. Tra la concorrenza nel reparto arretrato e un grave infortunio al ginocchio che ne ha frenato la crescita (rottura del crociato), Dragușin non è riuscito a trovare quella continuità che aveva invece mostrato in Italia, riprendendosi però la maglia da titolare nella parte finale della scorsa stagione.

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CARATTERISTICHE. Dal punto di vista tecnico, il rumeno abbina struttura fisica e personalità. Alto 191 centimetri, è difficile da superare nei duelli individuali, sa imporsi nel gioco aereo e non teme il contatto. Ma non è soltanto forza: negli anni italiani ha migliorato anche la gestione del pallone, dimostrando di poter partecipare alla costruzione dell'azione con efficacia. Punto fermo anche della sua nazionale: con la Romania, di cui è il capitano, conta già 30 presenze e 1 gol. 

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