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Maietta: «Andreazzoli un maestro, una scelta azzeccata. Il ruolo gli si addice a pennello»

L'ex difensore a Radio Bruno sul nuovo allenatore della Primavera: «Insegna calcio dalle basi, anche in prima squadra»

Domenico Maietta è stato allenato da Aurelio Andreazzoli all'Empoli tra il 2018 e il 2020. Intervenuto al Pentasport su Radio Bruno, ha commentato la decisione della Fiorentina di puntare sul suo ex tecnico per la squadra Primavera: «Io lo chiamo ‘maestro’. La scelta è lungimirante. Può insegnare ai giovani i valori, il vero calcio. È una persona eccezionale. Questo ruolo gli si addice a pennello».

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INSEGNANTE DI CALCIO. «Mi dispiace solo di averlo avuto quando ero già grandicello. Ma anche a 36 anni mi ha dato tantissimo. Insegna calcio dalle basi, anche nelle prime squadre dove si dà tutto per scontato».

SCELTA IN CONTROTENDENZA. «È un segnale forte, al di là del valore degli allenatori che c'erano prima. Si va in una direzione di cambiamento. Si va alle origini, alla tecnica di base, di strada. Al modo di stare in campo e in uno spogliatoio. Non è solo un maestro di calcio, ma anche un maestro di vita. Tiene tanto alle regole, insegna il rispetto verso il più grande. Non è una scelta azzeccata, di più».

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EDUCATORE. «Anche. È un grande educatore. A Empoli c'erano tanti giovani promettenti, in rampa di lancio. Con loro è stato un educatore eccezionale».

L'INIZIO DEL MERCATO. «Paratici sa il fatto suo, è un difensore esperto. Dragusin è un giocatore internazionale, di esperienza. La Fiorentina si sta muovendo bene. Siamo ancora all'inizio, mi auguro che faccia una squadra competitiva».

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CAPITANO. «Io darei la fascia a uno giovane. Con esperienza ad alti livelli. E farlo crescere con la fascia, facendolo diventare una bandiera. Il ruolo del capitano è delicato. Deve trasmettere appartenenza, la voglia di non mollare mai».

GROSSO. «È un allenatore che può fare benissimo. Ha fatto la gavetta, è sceso in Serie B. Quando è arrivato in Serie A, con il Sassuolo, ha fatto un campionato straordinario da neopromosso».

SINTONIA DS-ALLENATORE. «Fondamentale quando si costruisce una squadra, ma anche durante la stessa stagione. La devono pensare allo stesso modo».

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