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La scossa che ci voleva. Paratici anima il pre-stagione della Fiorentina

Paratici dà la scossa all’estate della Fiorentina. Dopo Viery sono in arrivo Dragusin, Koleosho e Thorstvedt

Più e più volte era stato sottolineato come questa sarebbe dovuta essere l’estate dei fatti, non delle parole. Paratici ha fatto e sta facendo esattamente ciò. Low profile in conferenza stampa, high profile sul mercato. 

SCOSSA. Non poteva essere venuto qui per accontentarsi, con quello status con cui era arrivato e col contratto che gli era stato fatto. Dopo qualche settimana di impasse Paratici ha dato la scossa all’estate della Fiorentina. Lo ha fatto con l’acquisto già ufficiale di un difensore come Viery che gode dell’apprezzamento di molti a livello internazionale, che aveva una clausola a 50 milioni e che è stato preso per un totale di circa 17 milioni. Lo ha fatto per l’oggi, ma anche guardando in prospettiva. Sia in termini tecnici che economici. Ormai si attendono solamente le fumate bianche definitive per l’approdo a Firenze anche di Thorstvedt e Koleosho, così come è ormai andato in porto l’arrivo anche di Dragusin. A livello di esborso, al netto di formule ancora non rese ufficiali, Paratici impegnerà la Fiorentina ad una serie di investimenti importanti: 17 per Viery, circa 19 (se scatteranno le clausole per l’obbligo di riscatto) per il rumeno, 11 per l’esterno del Burnley e altrettanti per il centrocampista norvegese. Milione più, milione meno, siamo già a 60 milioni di investimento. Non tutto e subito, molti teorici, ma il concetto cambia fino ad un certo punto. 

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EFFETTO PARATICI. Attenzione, non è detto che Dragusin faccia il fenomeno, che Viery diventi il nuovo Thiago Silva, che Thorstvedt spacchi il centrocampo e che Koleosho faccia 10 reti e 15 assist. Non c’è alcuna garanzia. Ma le premesse fanno ben sperare. Non solamente per i nomi, quanto per l’aggressività con cui il ds viola sta attaccando il mercato. Conscio che ci sarà da vendere, da rientrare e da liberarsi di ingaggi troppo pesanti. Ma, per far ciò, ci sarà tempo. Prima ha voluto portare a termine varie operazioni, più altri 3 milioni circa per dei giovanissimi (Egharevba, Beldenti e un giovane ex Lazio) che andranno a garantire un domani importante. Nel mentre è andato via Beltran, è stato risolto il contratto di Pioli, è arrivato Grosso e si intravede un ‘effetto Paratici’. L’estate dei fatti, non delle parole. Quella in cui l’ex dirigente di Tottenham e Juventus vuole rimettere in gioco la sua capacità, far vedere che non era solo un collaboratore di Marotta, che ha ricevuto carta bianca da parte della proprietà per rivoluzionare la Fiorentina in quasi tutti i settori dirigenziali e non soltanto. Il segreto della svolta di molti club che di recente hanno superato nelle gerarchie la Fiorentina, d’altronde, è spesso stato l’aver trovato direttori sportivi che facessero quello che qui, per anni, è mancato: vendere bene, ma soprattutto comprare benissimo. Nell’era Pradè, invece, sono stati buttati milioni su milioni. Ora il vento sembra andare in un’altra direzione. Il tempo dirà se Paratici sarà stato l’uomo della svolta. Le premesse ci sono. Ed è ciò che serviva per rianimare, intanto, una piazza che aveva bisogno di una scossa.

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