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Pioli si affida al tridente inedito Chuckwueze-Jovic-Pulisic. Obiettivo colpire i viola in ripartenza

Il Milan potrebbe sfruttare gli spazi lasciati dalle sortite offensive di Martinez Quarta e il 'mismatch' tra Pulisic e Parisi

Come scrive la Gazzetta dello Sport, ci saranno fischi a San Siro, se il Milan non batterà la Fiorentina e scivolerà indietro nella corsa Champions. Lo scenario è cupo e complicato dall’indisponibilità di diversi giocatori: Giroud squalificato, Leao e Okafor infortunati.

A Stefano Pioli si è ristretto l’attacco, l’allenatore sarà costretto ad affidarsi a un tridente mai visto prima dall’inizio, con Chukwueze e Pulisic esterni alti e Jovic centravanti. In panchina il 15enne Francesco Camarda convocato speciale, un ragazzo che meriterebbe di esordire in un contesto più sereno.

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La Fiorentina cerca di imporsi, non contempla chi le sta di fronte, l’aggredisce. La vocazione giochista di Vincenzo Italiano può trasformarsi in un’opportunità per Pioli, sempre che l’allenatore del Milan, iscritto allo stesso partito del collega, accetti per una volta di lucrare sul valore altrui e rinunci, almeno in parte, a imporre la propria strategia.

Traduzione: lasciare che la Fiorentina si faccia avanti per colpirla in ripartenza. L’argentino Martinez Quarta, il difensore centrale viola, si “alza” di frequente a centrocampo e a volte procede oltre, in attacco. Una specie di mossa del cavallo che espone la Fiorentina a venti contrari nelle transizioni, quando la palla è persa e va recuperata.

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JOVIC PIATTO. Piatto il percorso di Luka Jovic, a quasi 26 anni sempre più calato nella parte del giocatore che avrebbe potuto essere e che non è stato. Un decadimento precoce, spiegabile con gli atteggiamenti, perché il talento tecnico resta indiscutibile.

Stasera si ritroverà davanti la Fiorentina sua ex squadra. Alla fine del mercato estivo Commisso, Barone e Pradè lo hanno regalato al Milan: zero euro il costo del cartellino, in pratica si sono liberati del suo contratto. Chissà che stasera non gli scatti la scintilla della rivalsa.

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Il Milan lo ha preso nella speranza di disciplinarlo e di riportarlo ai livelli delle sue stagioni all’Eintracht Francoforte. Missione fallita, per ora. Zero gol, zero assist, niente di niente. PULISIC CONTRO PARISI. Pulisic è atterrato bene sul pianeta Milan, ha fatto il suo.

Attaccante maturo e affidabile, oggi sarà la stella offensiva del gruppo. Fuori Leao e Giroud, toccherà a lui prendersi la responsabilità di comandante in capo del tridente. Avrà davanti Parisi, altro potenziale punto di fragilità della Fiorentina.

Perché Parisi è un terzino sinistro adattato a destra, causa emergenza. Bravo in spinta, potrebbe soffrire e pagare qualcosa su una fascia che sarà solcata da Hernandez e Pulisic. Possibile che l’americano si accentri per far passare il terzino francese.

È vero però che su quella corsia la Fiorentina sarà altrettanto spingente, con Nico Gonzalez e Parisi stesso. Lì si deciderà molto.


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