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Pezzella, Milenkovic, i terzini: nodi da sciogliere per la difesa del futuro

Napoli, Roma e le inglesi monitorano i centrali viola, Dalbert resta in bilico. Difesa a 3 o a 4: potrebbero esserci dei cambiamenti

Investimento pesante a centrocampo sì, movimenti in attacco con il futuro di Chiesa da decidere, l'idea Belotti e le riflessioni su un bomber 'sicuro' là davanti. Ma anche in difesa i giochi sono tutt'altro che fatti per la Fiorentina del futuro.

Il Napoli continua a monitorare Milenkovic, così come nelle scorse settimane aveva seguito da vicino Pezzella. Sul capitano viola anche la Roma, e non solo. E poi Dalbert, esterno in prestito secco dall'Inter. A proposito: l'impostazione della difesa dovrà seguire anche i programmi tattici per il futuro.

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In base anche a chi sarà l'allenatore. DIFESA A 3 O A 4? Perché è chiaro che in caso di difesa a 3 o a 4 per la Fiorentina che verrà, i piani dovranno essere diversificati. La scorsa stagione, con la squadra costruita in fretta e furia, si partì per il 4-3-3, salvo poi virare sul 3-5-2 con giocatori fuori ruolo e mancanza di alternative in più reparti.

Adesso, con il rinnovo di Pradè e l'esperienza di un anno in più con il gruppo di lavoro, c'è più tempo per progettare. Passando anche dalla scelta dell'allenatore: Iachini non si è mai 'focalizzato' su un solo modulo in carriera, ha svariato dalla difesa a 3 a quella a 4, dal modulo col trequartista alle due punte, da esterni offensivi a laterali a tutta fascia.

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Serve però una linea guida. E non è detto, ancora, che Beppe sia il tecnico del prossimo anno. CENTRALI. Poi ci sono i nodi da sciogliere sui singoli. Milenkovic va in scadenza nel 2022: dopo quello di Chiesa e la 'formalità' Vlahovic, il rinnovo del centrale serbo diventa prioritario per le strategie viola.

Piace molto al Napoli, ma non solo. Anche in Inghilterra lo seguono con attenzione. Gli azzurri faranno cassa in estate (dovrebbe essere ceduto Koulibaly), vogliono rifondare e considerano Nikola l'elemento adatto per ripartire.

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Commisso, però, ha sempre considerato Milenkovic un punto fermo per il futuro. Vedremo. Mentre per Pezzella la situazione è diversa: già l'estate scorsa era in bilico, perché la volontà è quella di avere in difesa un 'regista' che sappia far partire l'azione da dietro.

La stagione altalenante del capitano, poi, non ha scacciato i dubbi. Su di lui c'è la Roma, ma anche lo stesso Napoli si era mosso qualche settimana fa. È nel giro della Nazionale argentina, ha estimatori (anche in Spagna). Situazione da chiarire, sicuramente non è certo di restare al 100%.

DALBERT. Così come Dalbert. Non ha sfigurato in una stagione piuttosto complicata per la Fiorentina, partita con altre ambizioni e ritrovatasi a lottare per la salvezza. Corsa, abnegazione ma anche limiti tecnici, tutto sommato non ha demeritato ma è chiaro che per una Viola che vuole puntare all'Europa ci può essere anche di meglio.

Riflessioni in corso, perché il brasiliano è in prestito secco dall'Inter e con i nerazzurri i discorsi sono ampi, da Biraghi a NainggolanChiesa e non solo. Situazione da definire anche a seconda del modulo base per il futuro: con la difesa a 4 sarebbe un po' penalizzato, lui che riesce a dare il meglio a tutta fascia.

MOVIMENTI. A sinistra l'unico certo di restare è Igor, duttile anche come centrale. Terzic non ha impressionato, mentre torneranno dai prestiti Ranieri e Hancko (oltre Biraghi probabilmente, che però non resterà in viola). Ceccherini invece potrebbe partire, dopo la permanenza sia la scorsa estate che a gennaio.

Mentre il rinnovo di Caceres per un'altra stagione è ad un passo. A destra invece pare certo del posto Lirola, così come Venuti come alternativa. Del resto, i profili attenzionati finora riguardano tutti la corsia mancina, da Spinazzola a Fares.

Mentre l'idea Florenzi (in realtà più concreta a gennaio) sarebbe più come centrocampista di inserimento che come concorrenza 'pura' a Lirola, sul quale la Fiorentina punta molto dopo l'investimento della scorsa estate e il finale in crescendo prima dello stop.

Per il centro della difesa invece si aspetta di definire le situazioni di Milenkovic e Pezzella. Tra i profili sotto osservazione da tempo ci sono Kumbulla (piace molto, ma c'è tanta concorrenza), Rugani, Romero, Kannemann, Biraschi e Izzo.

Ma la ricerca del 'famoso' regista arretrato potrebbe portare altrove.

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