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Perplessità dei medici sulla ripresa: 50-70 persone in ritiro e viaggi. Rischi troppo elevati

C’è un punto di scetticismo sottolineato in rosso: i numeri del cosiddetto «gruppo squadra». Troppa gente in ritiro, e i viaggi. Dubbi medici sulla ripresa

Il protocollo della commissione medica della Federcalcio si muove sulle sabbie mobili ed in mezzo a tante perplessità, scrive la Gazzetta Dello Sport. Ieri, gli scienziati del Comitato tecnico-scientifico del governo hanno elencato le criticità su cui ci sarà un confronto con la stessa commissione medica guidata da Paolo Zeppilli e la Federmedici sportivi di Maurizio Casasco.

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TROPPA GENTE. C’è un punto di scetticismo sottolineato in rosso: i numeri del cosiddetto «gruppo squadra», l’idea forte per avvicinare allo zero il livello di rischio. Tra staff tecnico - calciatori, tecnici e preparatori – e quello logistico e medico, dai magazzinieri ai fisioterapisti ogni club dovrebbe tenere sotto stretto controllo fra le 50 e le 70 persone in ritiro permanente.

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Un numero che viene ritenuto molto alto. Questo è stato il tema della discordia fra i medici nella riunione di mercoledì scorso con Spadafora. Continua a esserlo, peraltro non solo in Italia. VIAGGI. Il problema non riguarderebbe solo la prima fase, quella degli allenamenti, ma soprattutto la seconda, la ripresa del campionato, le partite.

Cioè: i movimenti, il pullman dal ritiro allo stadio di casa o il viaggio in trasferta. Un percorso che per gli scienziati è esposto a troppe, potenziali fragilità.

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