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Parisi adattato, di nuovo in difficoltà. Ma i problemi sono davanti: Beltran intimorito e troppo leggero

A Pioli bastano 8 minuti per vincere, grazie anche ad un guizzo di Jovic. Viola, soliti grandi problemi in attacco

A Pioli sono bastati gli otto minuti finali del primo tempo, recupero compreso, per piegare la Fiorentina. Otto minuti in cui il Milan si è tolto i cerotti e ha fatto il Milan. E’ bastato il pur timido risveglio dell’ex Jovic, inghiottito fino a quel momento (e anche dopo) dalla sua nota pigrizia, per spostare la partita dalla parte rossonera.

Un tocco solo, ma di classe, di quelli che a Firenze ha mostrato solo poche volte, così ha messo Hernandez davanti a Terracciano e prima di far partire il sinistro Parisi ha abbattuto in area il francese. Anche Italiano può lamentarsi per le assenze, proprio Parisi è stato di nuovo costretto a giocare a destra, la sua “contro” fascia essendo un mancino puro, per gli infortuni di Dodo e Kayode, e dovendo inseguire Hernandez nel momento decisivo non è riuscito a contenerlo.

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Così scrive Il Corriere dello Sport - Stadio. INTIMORITO. Non è facile giocare senza centravanti, soprattutto quando i centravanti sono in campo. E se da Jovic almeno uno spunto è arrivato, dal neo viola Beltran niente di niente.

Un ragazzino tenero, che pare uscito dal campionato Primavera, in mezzo a due giganti come Thiaw e Tomori, una difficoltà evidente (e peraltro già manifestata in altre occasioni) a fronteggiare la difesa sul piano fisico. Beltran ha una buona tecnica, ma deve rinforzarsi nelle gambe e nel busto per reggere l’urto delle difese italiane.

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Stavolta però anche la tecnica lo ha tradito: davanti a Maignan ha sbagliato il controllo e un’occasione colossale è sfumata fra le braccia del portiere francese. Sembrava intimorito di fronte all’uscita di un armadio che ha spalancato le sue ante.

PROBLEMA. La Fiorentina porta a casa più di un rimpianto. La personalità non è mancata ai viola, la spinta nemmeno. Ha avuto alcune occasioni per pareggiare, ma una squadra che fino a un mese fa era, nell’anno solare 2023, fra le più prolifiche d’Europa ha segnato appena due gol nelle ultime 5 partite di campionato.

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E’ un problema difficile da risolvere in breve tempo. Se non segnano Gonzalez e Bonaventura non segna nessuno, nonostante quanto la squadra riesce a produrre nella metà campo avversaria e anche nell’area avversaria, nonostante i 19 tiri (a 9), gli 11 angoli (a 3) e il 59 per cento di possesso palla (cifre simili alla sconfitta contro la Juve), nonostante che ieri, a San Siro, Italiano abbia chiuso la partita con quattro attaccanti: Gonzalez, Ikoné, Kouame e Nzola.

Se non basta tutto questo per fare un gol vuol dire che il problema è serio, molto serio.


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