PAGELLE VI.IT - Finalmente Chiesa! Bis Cutrone, perla Ghezzal. Ribery incanta
La Fiorentina torna da Lecce con una vittoria che sa di salvezza. Una gara archiviata già dopo 40 minuti
Era 'la partita dell'anno', come l'aveva apostrofata Pradè, e la Fiorentina (stavolta) non tradisce. Larga vittoria a Lecce e salvezza virtualmente conquistata: bella prestazione, cinismo davanti (soprattutto nel primo tempo) e buon lavoro nella gestione della gara.
Con un Chiesa finalmente super e un Cutrone che segna ancora. In mezzo, le ottime prove di Duncan, Ghezzal e il solito Ribery. Terracciano: 6. Attento sulla 'sventola' (centrale) di Barak, poi gestisce bene con la difesa le rare sortite offensive del Lecce.
Incolpevole sul gol di Shakhov. Milenkovic: 6,5. Partita attenta la sua, talvolta accompagna anche l'azione offensiva. Si concede una marcatura 'larga' insieme a Ceccherini su Shakhov sulla rete del Lecce. Pezzella: 6,5. Controlla gli avversari e il Lecce costruisce ben poco.
(dal 46' Ceccherini: 6. Ripresa di ordinaria amministrazione e poco più, anche se Shakhov riesce ad infilarsi nel finale). Caceres: 6. Torna titolare a sinistra e copre bene, ma con quella brutta palla persa al 42' rischia di riaprire la partita.
Ma per fortuna Farias calcia sulla traversa. Chiesa: 8. Finalmente una prestazione da protagonista. Preciso l'inserimento con cui sblocca il match, un gol fondamentale che incanala la partita. Poi manda Cutrone in porta all'11 (parata di Gabriel) e, soprattutto, al 40', sul tris viola che chiude la gara.
Nel mezzo, una gara di corsa sulla fascia e tanta dedizione anche in fase di copertura. (dal 65' Venuti: 6. Sgroppa sulla destra quando la partita è ormai in cassaforte. Dal suo lato nasce però l'azione del gol del Lecce). Ghezzal: 7,5.
Torna titolare e sfodera una gran bella prestazione. Fondamentali i suoi movimenti che creano superiorità sugli esterni e tra le linee: prima si guadagna un rigore (sbagliato da Pulgar), poi insacca direttamente su calcio di punizione trovando un gol fondamentale.
Ad inizio ripresa mette Lirola in porta con un grande cambio di campo, poi è bravo a gestire il pallone insieme ai compagni. Pulgar: 6. E alla fine anche 'l'infallibile Erick' sbagliò dal dischetto. Dopo sei rigori segnati su sei, arriva il primo errore dagli undici metri: Gabriel intuisce e para, rischiando di infliggere un bel colpo psicologico ai viola.
Ma fortunatamente la Fiorentina riesce comunque a chiudere la partita. Per il resto una buona prova nella Viola che domina il Lecce. Duncan: 7. Sempre presente in mezzo al campo, fa valere la propria fisicità negli strappi palla al piede.
Una delle sue progressioni porta alla punizione da cui nasce il gol del raddoppio. (dal 69' Castrovilli: 6. Utile nel palleggiare quando la partita deve solo essere portata a conclusione). Lirola: 6,5. Inserito a sinistra in extremis al posto dell'infortunato Dalbert, è propositivo fin dai primi minuti nella corsia con Ribery.
Dalla sua parte il Lecce non sfonda quasi mai, e nella ripresa sfiora anche un gol. Ribery: 7. Ritrova il Lecce dopo quell'infortunio per l'entrataccia di Tachtsidis, lui sfodera la solita grande prestazione con enorme personalità.
Fulcro di quasi tutte le azioni manovrate della Fiorentina, offre una gran palla a Ghezzal che poi si guadagna il rigore. Ad inizio ripresa diventa anche capitano viola. (dall'82' Agudelo: sv). Cutrone: 8. Gol e assist anche per lui, una bella prestazione dopo il gol preziosissimo contro il Verona.
Apre la gara rubando palla sulla trequarti e servendo a Chiesa l'assist del vantaggio, è una spina costante per la statica difesa del Verona con i suoi tagli offensivi. Così nasce, sul lancio di Chiesa, il gol che chiude la partita al 40' oltre ad almeno un altro paio di occasioni.
Sbaglia anche qualcosina sia davanti al portiere che nei passaggi, ma il peso specifico del primo assist (che sblocca la partita) e del gol (che la chiude) è enorme. (dal 65' Vlahovic: 6. Si dà da fare davanti quando al partita è ormai indirizzata, ma non riesce ad essere troppo pericoloso dalle parti di Gabriel).
All. Iachini: 7,5. Questa volta l'allenatore ci mette tanto del suo. La Fiorentina approccia bene di testa e mette subito la partita sui binari giusti. Era una gara da vincere assolutamente, e già a fine primo tempo la pratica era chiusa.
Con la squadra brava a gestire e a restare collegata fino alla fine. Formazione ben messa in campo e sempre in superiorità numerica sulle fasce e tra le linee. La Fiorentina vince e convince.



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