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Oulai o Arokodare: lo slot extracomunitario obbliga la Fiorentina a scegliere

Due trattative parallele, ma non due possibili acquisti. Viery ha già occupato uno dei posti disponibili: l’ivoriano e il nigeriano hanno entrambi i requisiti per l’ultimo, ma l’arrivo di uno escluderebbe l’altro

Il mercato della Fiorentina è davanti a un bivio: Christ Inao Oulai oppure Tolu Arokodare. Da ieri il centrocampista del Trabzonspor viene dato molto vicino ai viola, mentre questa mattina Fabrizio Romano ha rilanciato la pista che conduce all’attaccante del Wolverhampton, per il quale sarebbe stata presentata una nuova offerta. Non sono però due operazioni che la società può portare avanti fino alla conclusione: per una questione regolamentare, il tesseramento di uno impedirebbe quello dell’altro.

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La Fiorentina disponeva infatti di due posti per calciatori extracomunitari provenienti dall’estero. Uno senza particolari vincoli e l’altro riservato a un giocatore in possesso di determinati requisiti legati alle convocazioni in nazionale. Il primo è stato utilizzato per acquistare Viery dal Grêmio. Ne rimane quindi soltanto uno.

La normativa federale, più precisamente, consente il secondo tesseramento a condizione che il calciatore sia stato convocato e inserito nella lista gara per almeno due partite ufficiali della propria nazionale di categoria nei dodici mesi precedenti, oppure per almeno cinque incontri ufficiali nell’intera carriera. 

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Oulai e Arokodare soddisfano entrambi il requisito. Il centrocampista classe 2006 è ormai stabilmente nel giro della Costa d’Avorio ed è stato tra le rivelazioni dell’ultimo Mondiale. Il centravanti del Wolverhampton ha invece già raccolto diverse presenze con la Nigeria, partecipando anche alle qualificazioni mondiali. La Fiorentina può tesserare l’uno oppure l’altro, non entrambi.

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Neppure l’eventuale cessione di un extracomunitario già presente in rosa aprirebbe un nuovo spazio: il limite riguarda il numero dei nuovi calciatori provenienti dall’estero tesserabili durante la stagione, non una casella che può essere liberata attraverso un’uscita.

Dietro alle due trattative si nasconde quindi una scelta più ampia. Puntare su Oulai significherebbe destinare l’ultimo slot a un grande investimento per il centrocampo e a uno dei giovani più interessanti emersi dal Mondiale. Scegliere Arokodare vorrebbe dire intervenire sull’attacco con un centravanti strutturato, aggiungendo alla rosa caratteristiche differenti rispetto agli uomini già a disposizione di Grosso.

Il nuovo rilancio per il nigeriano dimostra che la decisione non è ancora stata presa. Paratici può continuare a tenere aperti entrambi i tavoli, ma soltanto fino al momento della firma: Oulaï e Arokodare sono due strade alternative, non due tasselli dello stesso mercato.

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