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Nzola e Beltran: errare è umano, perseverare è diabolico. Urge una reazione

Non segnano mai. Questa è l'unica costante degli attuali centravanti della Fiorentina. Che stanno facendo anche peggio di Jovic-Cabral

Errare è umano, perseverare è diabolico. Un detto che descrive bene il momento che gli attaccanti della Fiorentina stanno vivendo. I numeri in campionato sono impietosi. Scrive La Nazione. Per Nzola un solo gol (tra l’altro a gara ormai chiusa col Cagliari all’ultimo minuto) in 711 minuti.

Mentre per Beltran zero reti in 437 minuti. Nel complesso fra Serie A e Conference due gol a testa in 1.672 minuti giocati. L’ambientamento non può più essere una scusa. Anche perché l’ultimo periodo sta dimostrando come la squadra di Italiano faccia fatica a trovare la via del gol se nel tabellino non si leggono i nomi di Bonaventura e Gonzalez.

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Nelle ultime cinque gare disputate i viola hanno segnato appena 2 gol (nella sfida vinta 2-1 contro il Bologna). Un paradosso se si pensa alla mole quasi infinita di tiri fatti dalla squadra gigliata. Il tema dell’assenza di reti da parte degli attaccanti centrali è un argomento sul quale si discute però da tempo.

Dando un occhio ai numeri della scorsa stagione, quando a guidare l’attacco era la coppia Cabral-Jovic, i gol dopo 13 giornate di campionato segnati dagli attaccanti centrali erano appena 4 (due del brasiliano e due del serbo).

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Tre reti in più rispetto alla coppia Nzola-Beltran, comunque sia un bottino piuttosto misero.


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