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Nuovo Franchi, restyling dietro l’angolo. Ecco come potrebbe cambiare l’area stadio

Riprende quota il piano di Palazzo Vecchio che prevede un recupero di volumi per 30mila metri quadri e un grande parcheggio

Anche La Nazione scrive del futuro del Franchi. E dell'area di Campo di Marte, alla luce del passaggio in commissione dell'emendamento sbloccastadi. Ora riprende dunque campo la delibera fortemente voluta da Nardella a inizio agosto che prevede una rivoluzione dell’area Franchi.

Ovviamente vincolata a un ipotetico restyling dell’impianto di Nervi adesso fattibile e libero dai vincoli della soprintendenza. Ovvio che a Roma è stata messa nero su bianco la condizione che nulla del valore artistico e storico degli impianti vada perduto.

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Nel dettaglio il piano di Palazzo Vecchio prevede che fra gli spazi che saranno ricavati nel maquillage dello stadio e i nuovi che saranno recuperati nella zona (anche negli spazi dei campini per i quali la convenzione scade nel 2022), la parte commerciale possa arrivare ai 30mila metri quadri che erano già stati inseriti nel progetto Mercafir.

Palazzo Vecchio ha stabilito anche di realizzare un grande parcheggio. A servizio non solo del Franchi ma di tutto il quartiere nell’area ferroviaria che confina con via Campo d’Arrigo. In più vicino allo stadio dovrebbe passare la nuova linea della tramvia.

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Il cui taglio del nastro è però previsto non prima del 2025. Tornando all’emendamento ’sblocca-stadi’ Dario Nardella parla di una «vittoria di Firenze» riconoscendo «anche al centrodestra il merito di essersi impegnato per l’approvazione di una norma che è una svolta».

Il primo cittadino strizza poi l’occhio alla società viola auspicando, con tanto di metafora calcistica, «un cammino da portare avanti in squadra» e parlando di «un calcio di rigore per Commisso». «Ho parlato anche con Joe Barone ed era molto contento della nuova norma» ha aggiunto infine il sindaco.

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