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Nico e la protesta social per il mancato rigore a Bergamo

All'argentino (e ai tifosi viola) non è andato giù il pestone di Carnesecchi lasciato impunito da La Penna

L’esito del doppio confronto con l’Atalanta, in semifinale di Coppa Italia, ha lasciato comprensibilmente l’amaro in bocca. I tifosi viola sognavano la seconda finale consecutiva, invece la trasferta di Bergamo ha riportato tutti con i piedi per terra.

Scrive il Corriere dello Sport-Stadio. A dire il vero parte del rammarico è legata alla direzione arbitrale forse non così impeccabile. La sensazione, secondo i viola, è che La Penna sia stato corretto nel sanzionare i giocatori della Fiorentina,un po’ meno quando è venuto il momento di fare altrettanto con gli avversari nerazzurri.

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Specie nell’episodio in cui Carnesecchi, al minuto 26 del primo tempo, esce alto guardando fisso il pallone: il portiere atalantino pesta il piede di Gonzalez e poi lo colpisce sulla schiena con il ginocchio. Il tutto prima di impattare la sfera.

LA RABBIA DI NICO

Non sarà stato rigore lampante, ma l’assegnazione poteva starci e casomai non avrebbe innescato la rettifica dal Var. La vicenda, insomma, appare come minimo dubbia e ha scatenato la protesta del mondo viola, in particolare del protagonista Gonzalez che attraverso il profilo ufficiale Instagram ha voluto manifestare il suo dissenso.

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L’argentino ha pubblicato una storia polemica all’indirizzo dell’arbitro postando il fermo immagine che rende evidente il pestone rifilato da Carnesecchi (con a fianco pure l’istantanea del presunto fuorigioco di Lookman al momento del 3-1 convalidato dalla tecnologia).

Un cerchio rosso pone l’attenzione sul piede dell’attaccante immobilizzato in un’azione che avrebbe potuto rivelarsi pericolosa.

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